Empoli – Alessandro Diamanti ritorna in Italia e lo fa, debuttando alla settantaquattresima edizione del Torneo di Viareggio con il suo Melbourne City, contro l’Empoli padrone di casa: la squadra australiana, pur rimanendo in partita per tutto l’incontro e mostrando a tratti un buon calcio, non riesce ad andare oltre lo 0 a 2 ed è punita al di là dei propri demeriti a causa della propria incapacità di tramutare in gol le tante occasioni da rete create.
Al termine dell’incontro, l’ex fantasista amaranto si è fermato a parlare ai microfoni e ai taccuini dei cronisti accorsi all’impianto sportivo “Biagioli” per dare la notizia della sua presenza al torneo.
Allora, Alessandro: l’Empoli ha battuto il Melbourne City 2 a 0. Sei contento del debutto della tua squadra?
"Mah, sarei stato più contento se avessimo vinto, però i ragazzi hanno fatto quello che avevo chiesto loro: in ogni caso, sono contento perché hanno lottato e perché si sono impegnati a far bene".
Ho visto tanti giocatori classe 2005 in squadra, a dimostrazione che volete fare bella figura nella competizione, mentre l’Empoli, ad esempio, aveva solo giocatori classe 2006…
"Questi sono i giocatori che abbiamo: oggi siamo partiti con 5 giocatori ’05 (un sesto era in panchina, ndr), dal momento che ci avevano detto di portarli e poi avevamo tanti ‘06, tanti ’07 e un paio di ‘08".
Il portiere Charles, prima di essere espulso, ha giocato per lunghi tratti della gara da libero aggiunto: è un’opzione su cui state lavorando?
"Sì, è una mia idea che mi piace e che stiamo provando a portare avanti: oggi l’abbiamo messa in atto, vediamo se si può fare anche in occasione della prossima gara"
A che livello è il calcio giovanile in Australia?
"Sicuramente non è al livello di quello italiano però ha alle spalle un’organizzazione importante: stiamo piano piano migliorando e anch’io cercherò di dare il mio contributo alla sua crescita".
Come nasce l’idea di partecipare a questo torneo? Viene da Te o viene dalla società?
"Viene da me: sapevo che i miei giocatori avevano l’età giusta e credo che si tratti di una bella vetrina per loro: giocare contro i pari età è una bella esperienza e un momento di crescita per loro, per capire a che livello sono: confrontarsi con ragazzi di diverse scuole calcistiche può aiutarli a comprendere i loro margini di miglioramento".
Come ti trovi nel tuo nuovo ruolo di allenatore?
"Molto bene, grazie: lo trovo un ruolo che ben si addice alle mie caratteristiche".
Arriva qualche notizia di Livorno a Melbourne?
"Ahimè, le notizie arrivano: tuttavia, non sono le notizie che vorrei sentire, per cui mi sembra che ci sia da lavorare...".
Puoi rivolgere un saluto ai tifosi del Livorno?
"Un saluto a Livorno, alla mia Livorno: forza Livorno, sempre grande Livorno!".
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