Livorno – Ci siamo, questa è davvero l’ultima curva. Al Comunale di Pomezia il Livorno si gioca, nell’ultima partita di questa lunghissima e tormentata stagione, la promozione in Serie D. Il rigore trasformato al 95’ da Ferretti nella gara di andata all’Ardenza regala un piccolo, ma significativo vantaggio agli amaranto che, per centrare la promozione, avranno a disposizione due risultati su tre. Nel malaugurato caso di sconfitta, invece, fatto salvo ovviamente che ogni vittoria con più di un gol di scarto regalerebbe la D ai laziali, determinante sarà il punteggio: con l’1-0 a salire sarebbero i rossoblù in virtù della rete segnata da Cano al “Picchi”, in caso di 2-1 si andrebbe ai tempi supplementari ed eventualmente ai rigori, mentre, in caso di sconfitta per 3-2 e oltre a sorridere sarebbero sempre i nostri.
Fatta questa doverosa premessa è chiaro che il Livorno dovrà giocare con un atteggiamento intelligente ma non speculativo. Il Pomezia ha dimostrato di essere una squadra valida davanti ma che tende a concedere qualcosa in difesa. Considerato che ai padroni di casa servirà una vittoria, sarà decisivo sfruttare – magari con quella dose di cinismo che spesso è mancata quest’anno – gli inevitabili spazi che i ragazzi di Scaricamazza dovranno concedere. Già, perché stavolta, almeno in partenza, le continue perdite di tempo viste all’andata non faranno gioco al Pomezia. E questo è un punto a favore del Livorno che, come più volte ricordato in questi giorni, ha raccolto le quattro sconfitte della stagione (S. Miniato, Perignano, Figline e Tau) tutte in casa. Ergo, giocare fuori la partita decisiva, oltretutto con un gol di vantaggio, è sicuramente un aspetto che ben si addice alle caratteristiche di questa squadra.
Per quanto riguarda la formazione mister Angelini dovrà rinunciare allo squalificato Franzoni. Un problema perché, essendo una quota, la sua assenza innesca un non semplice meccanismo a catena. Per questo motivo potrebbe tornare d’attualità in attacco il lancio dal primo minuto di Petronelli che tanto bene ha fatto quando è stato chiamato in causa a partita in corso. Attacco che, dopo il turno di stop, ritroverà Daniele Vantaggiato. Non ce la farà invece Andrea Luci, ancora fermo per l’infortunio rimediato con la Maccarese in semifinale. E c’è apprensione anche per Pecchia che in settimana ha accusato qualche problemino. Quel che sembra però certo è il ritorno alla difesa a quattro dopo l’esperimento, quantomeno rivedibile, dello schieramento a tre visto domenica scorsa. Al fianco di Russo si potrebbe rivedere Ghinassi ma, come detto, il rebus è sulle corsie esterne e dunque occhio a Palmiero e Pulina.
Fischio di inizio domenica 19 giugno alle ore 16.30. A Pomezia il Livorno sarà seguito da circa 400 tifosi, numero esiguo imposto dalle autorità e dalla società ospitante a causa della ridotta capienza dell’impianto di via Varrone. I biglietti, distribuiti gratuitamente, sono andati ai fedelissimi che hanno sempre seguito la squadra: club e curva nord.
Discorsi, polemiche, distinguo e riflessioni adesso non contano: per quelli ci sarà tempo. Domani, comunque vada, sapremo l’esito finale del campo. Con la speranza che al termine della partita, si possa provare ad accennare il tanto atteso sospiro liberatorio.
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