Il Cecina ha bevuto un calice molto amaro, domenica 27 Aprile, uscendo sconfitto dal campo amico per 3 a 1 dalla volitiva Sestese. Sconfitta al sapore di fiele per i ragazzi della truppa di Miano che, al 91’ stavano vincendo per 1 a 0 ed avevano la finale, traguardo insperato alla viglia del campionato, praticamente in tasca. Vero che l’avversario era il peggiore di quelli che potevano incrociare gli scarpini con i rossoblu, ma l’epilogo lascia molto delusi i tifosi accorsi in massa al Rossetti ad incitare i propri beniamini (900), il Presidente, la dirigenza ed i calciatori. Cecina che avrà molto da recriminare in merito alla gestione dei minuti finali e del nervosismo che ha causato l’espulsione di Skerma, giusta, ma per un fallo che andava assolutamente evitato. Pensare che dopo un primo tempo equilibrato, il Cecina era riuscito a sbloccare la partita al 50’ con Fiorini, ed aveva anche resistito bene agli assalti della Sestese, squadra solida, che ha fatto dell’agonismo il proprio biglietto da visita, ma i rossoblu, a pochi metri dal traguardo, dovevano essere più presenti nella gestione degli ultimi minuti, con passaggi all’indietro, giro palla e anche con i palloni in tribuna. All’avversario doveva essere spezzato il ritmo, cosa che non è riuscita e sulla quale dovrà essere fatta una seria analisi per impostare bene il prossimo campionato che il Cecina dovrà affrontare da protagonista. Purtroppo l’inferiorità numerica e i difetti tattici di gestione dell’incontro hanno permesso a Biondi, di testa, d’impattare la partita e prolungare l’incontro nei tempi supplementari. Purtroppo i ragazzi di Miano con l’uomo in meno e più stanchi dell’avversario hanno cercato la vittoria, quando bastava loro il pareggio, invece si sono esposti alle ficcanti ripartenze della Sestese, abituata a giocare in questa maniera, subendo al minuto 104 il raddoppio, ad opera di Berti. Successivamente la partita non aveva più storia e le altre due espulsioni di Brizzi e Skerma, che hanno reagito, complice il nervosismo e la frustrazione al gioco duro degli avversari, hanno di fatto chiuso la contesa. Il goal del 1-3, segnato al 115’ minuto Ermini è stata una punizione troppo severa per il Cecina. Infine due parole sull’arbitraggio, apparso non all’altezza per dirigere una semifinale così importante e che ad un certo punto ha dato l’impressione di non tenere più in pugno la partita. E adesso? Resettare e cominciare a programmare la nuova stagione, valutare bene conferme e nuovi protagonisti per riportare il Cecina in serie D, categoria consona al blasone rossoblu. La Finale, per la cronaca, sarà giocata domenica 4 maggio in campo neutro, Tra Il Castelnuovo Garfagnana e la Sestese.
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