Eccellenza. Angelini: "A un certo punto bisogna dire le cose come stanno"

14.05.2022 14:36 di Lorenzo Palma Twitter:    vedi letture
Eccellenza. Angelini: "A un certo punto bisogna dire le cose come stanno"
© foto di Lorenzo Palma per Amaranta.it

Livorno – In vista dell’ultima partita del girone per la promozione in Serie D contro il Tau Altopascio di domani, 15 maggio, il mister del Livorno Giuseppe Angelini ha tenuto la conferenza stampa pre-partita, inevitabilmente l’argomento centrale è stata la partita tra Tau e Figline di mercoledì terminata 5 a 1 con tanti, troppi sospetti che pendono sul risultato maturato con dei gol nel finale da oltraggio allo sport. L’allenatore comincia subito parlando di come si sta preparando il Livorno: “Non si poteva non parlarne di questa cosa, ne ha parlato tutta Italia, ci siamo preparati bene, non abbiamo avuto grossi problemi da questo punto di vista. Da quando sono arrivato abbiamo sempre preparato partite per vincere contro difese chiuse, dopo quello che è successo abbiamo solo un risultato e la abbiamo preparata come sempre. La vicenda potrebbe influenzare la squadra ma abbiamo parlato e abbiamo detto che non deve cambiarci niente, un conto è l’allenamento e parlare e un conto è la partita. Eravamo pronti a qualsiasi risultato, la cosa che dispiace di più è che sono stati fatti dei ragionamenti senza che noi avessimo ancora giocato e noi non siamo così, lo abbiamo dimostrato recentemente quando abbiamo giocato contro il Ponsacco. Il Tau li avevo già visti nelle altre partite, avevo ottenuto nuove informazioni ma è logico che gli ultimi cinque minuti potranno aver cambiato il loro atteggiamento. Ripeto, è una partita preparata come tutte le altre, in tutti i particolari, in tutti i modi, noi siamo pronti e anche belli carichi. Ho dei giocatori bravi, dei ragazzi a posto, si è formato un gruppo importante, pronti per giocare, giovedì abbiamo fatto una partita tra di noi e non li avevo mai visti così, domenica ci saranno 5000 persone, dobbiamo farci caricare e trasformare in positivo le cose negative che ci sono successe. Tornando a mercoledì, ne ho viste tante, non puoi mai dire nel calcio di averle viste tutte, secondo me non hanno pensato. La cosa che mi ha dato più fastidio, poi posso passare per moralista, è che c’erano i bambini del Tau che facevano il tifo coi tamburi e vanno spiegate che quelle cose non vanno fatte. Loro avevano già deciso che noi pareggiavamo col Tau…più passa il tempo e più faccio fatica a capire. Hanno deciso così, c’erano 20/30 persone tra campo e panchina, a un certo punto bisogna anche dire le cose come stanno sennò non cresciamo mai, se la gente non viene allo stadio è anche per questa roba qui, bisogna rispettare le regole, aldilà della partita di domani, se perdiamo è giusto che andiamo ai playoff nazionali.

Riguardo ai giocatori a disposizione, in particolare Apolloni afferma: “Apolloni è un giocatore bravo, l’anno scorso era in Serie D, è un giocatore di Livorno che gioca nel Livorno che non è facile, è sempre un ragazzo di 22 anni lo dovete aiutare, queste cose non lo aiutano, il problema di Apolloni non sono le qualità sue ma giocare con questa pressione, io cerco di alleggerirgliela, se gioca dall’inizio deve giocare da subito bene e non è facile. Frati e Petronelli sono recuperati e a disposizione.”