Livorno – Buona la prima per mister Venturato sulla panchina del Livorno. Gli amaranto, attenti, concentrati e finalmente “cattivi” dal punto di vista agonistico bloccano con merito il quotato Ravenna sull’1-1, permettendosi anche di recriminare per un risultato che con un pizzico di fortuna poteva essere anche pieno per Dionisi e compagni. Amaranto in vantaggio a metà primo tempo con un colpo di testa di Gentile, pari romagnolo nel finale con Spini su rigore.
Venturato, per la prima sulla panchina del Livorno, opta per il “suo” 4312 con Biondi e Marchesi al fianco di Hamlili e Dionisi e Di Carmine in attacco, alle loro spalle Peralta è preferito a Cioffi. La capolista per difendere il primato si presenta al “Picchi” con il 352 di ordinanza con il capocannoniere Tenkorang alle spalle di Zagre e Spini.
L’avvio è abbastanza compassato con il Ravenna aggressivo ma attento a non scoprirsi e il Livorno ben disposto in campo e con un pressing asfissiante. Le occasioni arrivano col contagocce ma al 23’ c'è la doppia "sliding doors" che indirizza la partita: Di Carmine sulla tre quarti viene trattenuto in modo plateale, l’arbitro Luongo lascia correre e sul contropiede conseguente il Ravenna va in gol con Tenkorang che raccoglie e manda in rete la respinta disperata di Seghetti sui piedi di Zagre. Proteste amaranto più che vibranti e dopo essere andato al monitor il direttore di gara partenopeo torna sulla sua decisione annullando la rete ravennate e decretando la punizione per gli amaranto. E proprio sugli sviluppi della punizione arriva la rete del vantaggio del Livorno con Gentile che di testa in mischia beffa Anacoura.
Alla mezz’ora il primo vero brivido della ripresa con Okaka, appena entrato, che in acrobazia con una conclusione violentissima butta letteralmente giù la traversa. Passano un pugno di secondi e Luongo assegna il rigore ai romagnoli per un fallo di Panaioli su Di Marco, decisione confermata dopo la revisione al FVS: dal dischetto Spini spiazza Seghetti e pareggia. Il finale è di sofferenza con i giallorossi, determinati a difendere il primato in classifica, che attaccano in massa ma la porta di Seghetti non corre grandissimi pericoli, anzi, è Biondi allo scadere di testa ad andare vicinissimo al bersaglio grosso.
Finisce con un pareggio sostanzialmente giusto che oltre a muovere la classifica fa salire l’autostima degli amaranto e scendere dal piedistallo del primo posto il Ravenna. Da questi 90 minuti si può, anzi si deve, ripartire.
LIVORNO - RAVENNA 1 a 1 (1 a 0)
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Gentile (1’st Mawete), Noce, Monaco (1’st Baldi), Haveri; Biondi, Hamlili, Marchesi (25’st Panaioli); Peralta (14’st Bonassi); Dionisi (40’st Cioffi), Di Carmine. Panchina: Tani, Ciobanu, Nwachukwu, Malva, Ghezzi, Calvosa, Panattoni, Antoni, Marinari. All. Venturato.
Ravenna (3-5-2): Anacoura; Scaringi (15’st Corsinelli), Esposito, Bianconi; Donati, Tenkorang, Lonardi (15’st Di Marco), Rossetti, Rrapaj (15’st Falbo); Zagre (17’st Okaka), Spini. Panchina: Borra, Stagni, Calandrini, Ilari, Raimondo, Castellacci, Sermenghi, Karim, Da Pozzo, Menegazzo. All. Marchionni.
Arbitro: Luongo di Frattamaggiore
Marcatori: Gentile (L) 23’ pt Spini rig. 35’st (R)
Note Giornata grigia. Ammoniti Gentile (L) Bianconi (R) Lonardi (R) Bonassi (L) Dionisi (L) Hamlili (L). Angoli 3-5. Recuperi 4’+3’ pt e 5’st
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