Livorno – Nato a Pontedera l’11 marzo di 19 anni fa, Tommaso Botrini è il difensore centrale di piede destro che il direttore dell’area tecnica Alessandro Doga ha inteso regalare al tecnico Paolo Indiani, allo scopo di irrobustire la batteria dei difensori centrali che possono fregiarsi del titolo di “quota”, limitata attualmente ai soli Andrea Fancelli (classe 2004) ed Edoardo D’Ancona (classe 2005): nel calcio dei grandi, ha alle spalle una stagione e mezza in cui ha vestito le maglie di Follonica Gavorrano, per 38 complessive presenze - distribuite tra regular season (29), playoff (1) e coppa Italia (8) – e Lucchese, con i cui colori è sceso in campo soltanto lo scorso 17 novembre in sostituzione di Ettore Quirini (Ternana-Lucchese 5 a 0).
“È vero che in questi sei mesi ho trovato poco spazio – ha esordito il difensore centrale – ma, dal punto di vista fisico, mi sento bene perché, pur avendo giocato poco, mi sono sempre allenato con regolarità: dal punto di vista tecnico, invece, mi reputo un difensore abbastanza aggressivo, agonisticamente parlando, e faccio della velocità di esecuzione la mia arma migliore”.
Botrini è a Livorno già da qualche settimana, tanto da essere stato convocato per la partita casalinga dello scorso 5 gennaio contro il Follonica Gavorrano, per cui ha avuto modo di conoscere i suoi nuovi compagni di squadra e tutti i componenti dello staff tecnico: “La mia impressione, avendo avuto modo di allenarmi con la squadra, è che il gruppo sia sano e lavori forte in settimana, anche grazie alla presenza di uno staff tecnico preparato e attento a ogni dettaglio: anche i miei compagni di reparto mi sono sembrati assolutamente all’altezza di una squadra forte che, del resto, occupa meritatamente la prima posizione della classifica”.
Il difensore classe 2005 dimostra di non avere dubbi quando gli si chiede come mai abbia scelto di vestire la maglia del Livorno: “Indossare la maglia amaranto è per me motivo di grande orgoglio e fa di me un giocatore privilegiato: la mia scelta è ricaduta sul Livorno perché si tratta di una piazza molto importante e, se a ciò aggiungiamo la posizione di classifica e la storia del club, il gioco è fatto”.
Botrini è reduce da una stagione in cui il Follonica Gavorrano, la squadra di cui ha vestito i colori, si è classificata al secondo posto del Girone E del Campionato di Serie D e ha perso la finale di Coppa Italia contro il Trapani ma, a distanza di alcuni mesi dal termine di quella esperienza, la sua sensazione è che, in questa sua nuova avventura, vi siano tutti gli ingredienti per fare ancora meglio: “Lo scorso anno ho vissuto una grande stagione a Follonica, in quanto io e i miei compagni di squadra siamo stati in lotta su entrambi i fronti fino alla fine del campionato e non siamo andati lontani dal vincere, tanto in campionato quanto in coppa Italia, ma, se devo evidenziare un aspetto che mi porti a pensare che il Livorno possa riuscire lì dove il Follonica Gavorrano non è riuscito nell’arco della scorsa stagione, questo è sicuramente rappresentato dalla profondità dell’organico: mister Marco Masi non disponeva dei giocatori di cui oggi dispone mister Indiani, in termini di qualità e quantità”.
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