Livorno – Il primo Livorno di Matteo Brisciani, subentrato in settimana a Niccolò Pascali a sua volta promosso a guidare la prima squadra, incappa nel quarto pareggio casalingo consecutivo e dimostra di stentare a ritrovare il feeling con la vittoria che, tra le mura amiche, manca dal lontano 27 gennaio (Livorno-Ghiviborgo 3 a 1): il Figline di Gianluca Nocentini, infatti, riesce ad imporre il pari agli amaranto dopo che il San Donato Tavarnelle (1 a 1 il 17 febbraio), il Certaldo (2 a 2 il 9 marzo) e il Tau Altopascio (1 a 1 il 29 marzo) erano riusciti a fare altrettanto, inaridendo le speranze di primato della squadra oggi in campo in maglia bianca sul terreno di gioco dello stadio intitolato a Mario Magnozzi.
L’occasione sprecata assume proporzioni importanti alla luce del pareggio a reti bianche tra Sangiovannese e Tau Altopascio e della vittoria dell’Aquila Montevarchi a Poggibonsi: in virtù di questi risultati, gli amaranto mantengono invariate le distanze sia dalla Sangiovannese sia dal Tau Altopascio, vedendosi parimenti costretti ad abbandonare il secondo posto a favore dell’Aquila Montevarchi, in attesa dello scontro diretto di sabato prossimo contro la Sangiovannese.
Costretto a rinunciare a Luis Frroku, a Jacopo Marinari e a Federico Vallini impegnati con la prima squadra, mister Matteo Brisciani si rivela pronto a far di necessità virtù con il suo 3-5-2 e rispolvera Filippo Tani tra i pali al posto di Danko Ciobanu, conferma Jonathan Pacifico al centro della difesa e Leonardo Brisciani sulla corsia di destra, propone Diego Menicagli in cabina di regia, sperimenta Alessio Tantardini nell’insolito ruolo di mezzala destra e inserisce Matteo Bottoni al posto di Marinari; di contro, il Figline di mister Gianluca Nocentini propone un 3-5-2 a specchio, in cui la coppia d’attacco è formata da Leonardo De Michelis e Alessio Berti, ed è costretto suo malgrado a effettuare il primo cambio dopo soli 20 minuti di gioco, quando Ruben Lepri prende il posto di Riccardo Buset.
Nel primo tempo, il Livorno tende a condurre il gioco con una certa autorevolezza e trova il gol già dopo 73 secondi dal fischio d’inizio dell’incontro: sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo, infatti, un preciso tiro cross da parte di Leonardo Brisciani va ad insaccarsi nell’angolo destro della porta difesa da Lapo Tortelli.
La prima frazione di gioco si sviluppa senza troppi patemi per la squadra amaranto, che costruisce azioni di gioco pericolose, senza tuttavia riuscire ad arrotondare il vantaggio: al 13’, una discesa sulla corsia di sinistra da parte di Klaudjo Haka si conclude con un cross del laterale albanese non difficile da bloccare per Tortelli; al 19’, Edgars Pavlenko è bravo a saltare l’avversario diretto Diego Albani e a dribblare il portiere ma, al momento del tiro, si trova in una posizione troppo defilata e conclude alto da buona posizione; al 24’, Matteo Bottoni è bravo a mettere a sedere un avversario con un dribbling, ma conclude anch'egli alto alla destra del portiere; al 25’, è il turno di Alessio Tantardini che prova ad inquadrare la porta con un potente tiro dalla distanza che va a spengersi poco sopra la traversa difesa da Tortelli; al 31’, infine, è Tommaso Sottile a concludere da poco fuori l’area di rigore con un preciso tiro diagonale da destra verso sinistra, non difficile da intuire per Tortelli.
Il secondo tempo vede il Livorno partire bene grazie a una triangolazione tra Bottoni, Sottile e Brisciani, che porta quest’ultimo al tiro già dopo cinque minuti di gioco, ma il predominio territoriale amaranto perde via via efficacia e lascia spazio alle iniziative del Figline, che ha il merito di non tirare mai i remi in barca e di rimanere in partita: pur non producendo occasioni da gol particolarmente pericolose, i gialloblù si fanno notare per un tiro di Ruben Lepri al 13’, che Filippo Tani riesce a bloccare in due tempi, e per una discesa sulla destra di Stefano Farcas al 27’, che costringe lo stesso Tani ad uscire dall’area piccola per avventarsi sui piedi del pericoloso avversario per evitare guai peggiori.
L’inaspettata doccia fredda arriva al terzo minuto di recupero quando, a seguito di un’azione corale e ben orchestrata da parte del Figline e di una mancata chiusura sulla corsia di destra da parte di Brisciani, Simone Galli è lesto a insaccare alla sinistra di Tani con un tiro preciso che, per certi versi, ha ricordato il gol realizzato da Davide Bartolini del Cenaia contro la prima squadra del Livorno lo scorso 28 marzo (Cenaia-Livorno 1 a 1).
Livorno-Figline 1 a 1 (1 a 0)
Livorno (3-5-2): Tani F.; Savshak I., Pacifico J., Biondi A. (25’ st Saba T.); Brisciani L., Sottile T., Menicagli D. (20’ st Orsini G.), Tantardini A. (31’ st Gogua N.), Haka K. (14’ st Lepri F.); Pavlenko E., Bottoni M. (11’ st Jendoubi J.). A disp.: Ciobanu D.; Cecere C., Mazzantini T., Arigoni G.. All.: M. Brisciani.
Figline (3-5-2): Tortelli L.; Albani D., Fagioli N., Dolfi N.; Bonci M., Poggesi M. (14’ st Farcas S.), Galli S., Buset R. (20’ pt Lepri R.), Amorosi A. (29’ st Pestelli N.); De Michelis L. (40’ st Babi F.), Berti A.. A disp.: Sartoni G.; Pinzani A., Vivoli M., Orsini M.. All.: G. Nocentini.
Reti: 1’ pt Brisciani; 48’ st Galli.
Arbitro: Lorenzo Passaglia di Lucca, coadiuvato da Francesco Paoli di Piombino e da Gabriele Grieco di Piombino.
Note: ammoniti Pavlenko, Brisciani e Albani; angoli 4-0 (2-0); rec. 1’ pt; 5’ st.
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