San Vincenzo – “L’uomo e il mare. Storia di un sub ucciso da uno squalo e dei tentativi falliti di ucciderlo ancora” è il titolo del libro, scritto da Stefano Tamburini e pubblicato dalle Edizioni Il Foglio, che sarà presentato lunedì 19 agosto alle ore 21:30 nello splendido scenario dei Giardini della Torre, nell’ambito di una rassegna letteraria denominata “Libri sotto la Torre” e organizzata dalla Biblioteca Calandra in collaborazione con il Comune di San Vincenzo: la presentazione sarà curata dalla giornalista Maria Antonietta Schiavina e vedrà la partecipazione dell’autore e dell’editore Gordiano Lupi.
Il testo, terzo libro di Tamburini dopo “Il prezzo da pagare. Storie di donne e uomini ribelli, quando lo sport diventa lotta per i diritti umani e civili” e “Beati, dannati e sogni truccati. Lo sport tra favole e malaffare”, narra la storia di Luciano Costanzo, tragicamente ucciso da uno squalo il 2 febbraio 1989, e, nel fare questo, prende in considerazione la maniera in cui una certa stampa cercò di sostituire una verità alternativa ad una verità incontrovertibile, non preoccupandosi di infangare la reputazione dei testimoni e la memoria della vittima.
Nato a Grosseto il 13 gennaio 1942, Costanzo era un terzino sinistro che svolgeva le funzioni del marcatore senza disdegnare di dedicarsi alla fluidificazione della manovra: debuttò in Prima Categoria con la maglia della Massetana nel corso della stagione 1959/1960 e, prima di approdare a Livorno, vestì anche la maglia del Piombino; in amaranto, disputò due sole partite nel corso della stagione 1962/1963, in cui gli uomini di Guglielmo Mazzetti non riuscirono ad andare oltre il secondo posto nel Girone B del campionato di Serie C. Lasciò il Livorno per andare a giocare ad Acireale e proseguì il proprio percorso nel mondo del calcio vestendo le maglie di Savoia, Paganese (dove rimase per sette stagioni, dal 1964 al 1971), Piombino e Massetana.
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