Gravina: “Il calcio ha subito ingenti perdite e ne subirà altre se non riparte”

03.06.2020 08:14 di Chiara Lucchesi Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Gravina: “Il calcio ha subito ingenti perdite e ne subirà altre se non riparte”

Livorno - Ormai da settimane non si fa che parlare della ripresa si o ripresa no dei campionati. Attesa dai tanti tifosi di calcio, criticata dai suoi detrattori è giustificata da tanti perché il calcio è una delle forze economiche del Paese. Gabriele Gravina, presidente della Figc, è stato ospite del magazine “Riparte l’Italia“, dove ha specificato a quanto ammontano le perdite subite dal calcio in questi mesi di stop obbligato e ha sottolineato anche quanto si perderebbe continuando a posticipare la ripresa. “Se il calcio non riparte all’istante, ci sarà un danno colossale. Le perdite dell’intero sistema, fin qui, sono di circa 500 milioni di euro. Dobbiamo tutelare un sistema – come riporta anche Tuttomercatoweb.com – che conta oltre 100 mila lavoratori, 1,4 milioni di tesserati, e 4,7 miliardi di euro di fatturato. Il calcio in Italia rappresenta un’incredibile generatore di profitti economici e di entusiasmo. Ripartire con la vita di tutti i giorni vuol dire anche ripartire a disputare i campionati. La diffusione di questo virus ha stravolto le nostre vite, le nostre abitudini e ci ha costretto a rivedere le relazioni interpersonali, ma non è riuscita a variare l’amore che gli italiani provano per questo sport. A dimostrazione di ciò ci sono i numeri fantasmagorici di commenti positivi alle iniziative messe in campo dalla FIGC nel periodo di lockdown. La Federazione è stata spinta da un forte senso di responsabilità sociale nei confronti della popolazione in questo drammatico momento.“