Coronavirus, Gravina: "Chi non vuol ripartire non vuole bene al calcio"

18.04.2020 08:14 di Ercole De Santi   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Coronavirus, Gravina: "Chi non vuol ripartire non vuole bene al calcio"

Livorno - "E' un momento complesso per il nostro paese, per l'economia del nostro paese, per il mondo del calcio che rappresenta una delle industrie più importanti del nostro paese, ma sono convinto che con un pizzico di senso di responsabilità da parte di tutti e un po' di disponibilità e buon senso troveremo sicuramente la giusta via. E' chiaro che chi invoca oggi ad alta voce l'annullamento o la sospensione credo non voglia bene nè al calcio nè agli italiani, nè non voler dare anche la speranza di un futuro, di una ripartenza, di una rinascita e su questo io terrò duro fino alla fine".

Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, si è espresso così intervenendo alla trasmissione "Un Giorno da Pecora" in onda su Radiouno Rai nella serata di ieri, venerdì 17 aprile, rispondendo alla domanda su come è possibile mettere d'accordo presidenti di calcio che non vogliono ricominciare e quelli che invece vogliono ricominciare già dal prossimo 4 maggio, data per adesso fissata per la ripresa delle attività sportive, al momento sospese in virtù dell'emergenza sanitaria imposta dal coronavirus Covid-19.

"Il 4 maggio è la data fissata dal decreto, noi ci stiamo attenendo a queste date e puntualmente lavoriamo a calendari ed a fare programmazione sulle date che arrivano dalle nostre autorità di governo", ha aggiunto Gravina. "Spadafora (il ministro dello Sport, ndr) ha 'detto spero di confermare questa data' e io condivido la sua speranza e condivido anche che il ministro Speranza (responsabile del dicastero della Sanità, ndr) abbia questa volontà nell'aiutarci a farci ripartire, con tutte le dovute cautele e garanzie, per dare anche un momento di sollievo a tanti italiani".