Livorno – Il sipario è definitivamente calato. Il sipario è calato su un campionato da dimenticare, o quantomeno da archiviare in fretta, in cui il Livorno non è mai stato veramente in lizza per il primato e che si è concluso con l’eliminazione dai playoff subita ieri sul campo della Pianese.
E’ vero che fino alla metà dello scorso agosto la dirigenza amaranto non sapeva se la squadra avrebbe disputato il campionato di Eccellenza o di Serie D. Ed è vero che il ritardo con cui Toccafondi ha potuto dare il via alla costruzione della squadra per la D ha avuto un suo peso. Tuttavia, se il Livorno ha condotto un campionato non all’altezza delle aspettative, è anche e soprattutto perché sono stati commessi degli errori. E’ mancata, ad esempio, la necessaria lucidità quando, tra dicembre e gennaio, la squadra è stata letteralmente rivoluzionata, ma non rinforzata, con Esposito che ha sostituito in panchina Collacchioni, poi richiamato al posto dello stesso Esposito. Di errori, in breve, ne sono stati commessi a tutti i livelli, dirigenziale e tecnico. Le responsabilità non sono solo dei calciatori. Tutto il resto è venuto di conseguenza.
Ad ogni modo, con oggi, lunedì 15 maggio, di fatto si volta pagina. Pertanto, adesso, non avrebbero senso le polemiche. Bisogna solo guardare avanti e farlo con giudiziosa fiducia. Il futuro si chiama Esciua. E alla nuova proprietà, verso la quale gli sportivi livornesi nutrono fiducia, interesse e speranze, bisogna augurare buon lavoro.
Il finanziere franco-brasiliano Esciua non ha bisogno dei nostri consigli. Sa da solo che per vincere i campionati, in qualsiasi categoria, occorrono programmazione, strutture e mezzi economici. Siamo certi che saprà fare le scelte giuste e girare pagina. Il Livorno ha bisogno di iniziare una nuova fase della sua storia e ha necessità di farlo a partire da basi nuove o almeno largamente rinnovate.
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 23:37 Il 1° luglio la seconda puntata di Amaranta d'Estate
- 15:17 Il piazzale davanti allo stadio d'Ardenza è largo Igor Protti, approvata la delibera
- 23:11 Remo. Borgo Cappuccini vince il Palio del centenario
- 19:15 Ex amaranto. Regoli saluta il Grosseto di Indiani e torna al San Donato
- 22:08 Mercato. Panattoni non rinnova con il Livorno e approda alla Nissa
- 16:17 Ex amaranto. Rossetti lascia il Prato e si accorda con il Siena
- 11:50 Coppitelli davanti a tutti, sarà lui il prossimo tecnico del Livorno
- 22:41 Addio a Protti. La piazza intitolata a Igor insisterà su una parte di piazzale Montello
- 17:14 Ronaldinho firma con il Ravenna, tornerà al Picchi da avversario
- 17:06 Remo. Sabato 27 giugno la centesima edizione del Palio Marinaro
- 19:09 Mercoledì 24 la prima puntata di Amaranta d'Estate dedicata a Igor Protti
- 16:24 Addio a Protti. Bari, la Curva Nord del San Nicola sarà intitolata a Igor
- 19:39 Malagò è il nuovo presidente della Figc, l'ha spuntata su Abete
- 10:03 Una strada per Igor Protti
- 23:39 Esclusiva. Esciua: “Protti fenomeno unico, nel cuore della gente come Maradona e Riva”
- 21:02 Addio a Protti. Il saluto della sua Rimini, più di mille allo stadio Neri
- 19:49 Tisci, Pascali o la conferma di Venturato per la panchina del Livorno
- 23:48 Addio a Protti. Venturato: “Il suo nome è parte integrante dell’identità livornese”
- 23:20 Addio a Protti. Chiellini: “Fa male salutarti ma resta quel che mi hai dato”
- 22:10 Addio a Protti. Un enorme striscione sotto la Nord: "Solo chi ti ha visto può capire"
- 21:20 Livorno saluta il suo Re Igor, in diecimila al Picchi tra cori e striscioni
- 17:46 Addio a Protti. Lenny Bottai: "Non erano i gol, era l'uomo con la sua umiltà"
- 12:49 Lucarelli e Protti, i due gemelli del gol che realizzarono un sogno
- 11:36 Addio a Protti, Lucarelli: "Giusto l'omaggio della città, mi manchi già"
- 10:43 Cecina, a Protti l’abbraccio di una comunità e di tanti volti noti
