Livorno - “Questione veramente spinosa e intricata, quella del Livorno calcio, che a mio parere ha un'origine ben precisa: anno 2006. Con Calciopoli si sgretola il sistema calcio dal quale Spinelli ha attinto a piene mani per tenere il Livorno nell'olimpo del calcio. Da quel momento inizia una lenta e inesorabile caduta fino ai giorni nostri, nella quale al 99 per cento si aprono le porte dei Dilettanti. E come se non bastasse, l’ormai ex presidente (Spinelli ha oggi il dieci per cento delle quote ma ancora in grado di spostare gli equilibri interni al club, ndr) ha piazzato mine e varie trappole, l'ultima delle quali si chiama debito pregresso. Con questo stratagemma impedisce a chiunque voglia veramente acquisire la società di proseguire nel suo intento, in quanto lui pretende addirittura che i debiti pregressi siano a carico del compratore”.

Così inizia una nota inviata alla nostra redazione da alcuni tifosi amaranto che giudicano tale comportamento “irrispettoso per tutti coloro che invece avrebbero progetti ed investimenti per iniziare un nuovo ciclo con il Livorno Calcio”.

Questa la chiosa dei tifosi del Livorno: “Caro Spinelli, abbia un comportamento etico e non di mero interesse economico: lasci quello che un tempo potevamo definire la sua creatura, perché quella stessa creatura lei le sta dando il colpo di grazia. Lasci andare il Livorno avanti, in una nuova storia nella quale lei ha perso il diritto di farne parte. Nell'interesse di una città, dei suoi tifosi e di una società di 106 anni, presente nel primo campionato a girone unico di Serie A nel 1929-30”.

Sezione: Calcio / Data: Lun 15 marzo 2021 alle 11:26
Autore: Tony Faini
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