Livorno - “Non darmi la sciarpa amaranto, non ho ancora fatto nulla. La indosserò fra sei mesi o un anno, se me lo sarò meritato”. E giù applausi. Con questa frase, ai piedi della tribuna centrale del “Picchi”, davanti a un centinaio di tifosi, è ufficialmente iniziata a Livorno l'era Toccafondi. A un tifoso che accogliendolo gli aveva offerto la sciarpa per la foto di rito, il nuovo patron si è schernito, ha spiegato e raccolto la prima ovazione.
Parlantina sciolta, istrionico, Paolo Toccafondi - una volta terminata la breve introduzione del sindaco Luca Salvetti - ha preso il microfono e si è preso la scena. “Quando Cristiano Lucarelli mi ha chiamato per chiedermi se me la sentivo di imbarcarmi in questa avventura – ha raccontato - mi sono dato 24 ore di tempo per pensarci ma dopo appena un'ora l'ho richiamato e ho detto di sì. Ero uscito da pochi mesi dall'esperienza ultratrentennale di Prato e non avevo la minima intenzione di tornare subito nel calcio ma quando si è presentata questa occasione non potevo tirarmi indietro: Livorno è diversa da tutte le altre, non è Lucca, non è Pistoia...questa è una piazza calda, unica”.
E proprio ai tifosi lanieri, suoi concittadini, che in questi giorni hanno scaricato sui social una vera e propria pioggia di commenti al vetriolo nei suoi confronti riserva una stoccata: “A Prato hanno la stessa matricola dal 1908, lo vengano a dire qui se è una cosa da poco. Eccetto un paio di stagioni in D abbiamo sempre fatto la Serie C e in alcune circostanze abbiamo sfiorato la B che è l'unica cosa che è mancata. Ho detto che avrei regalato la società ai pratesi, e l'ho fatto lasciando soldi in cassa e pagando tutto il dovuto ai dipendenti, ma alla fine il club l'ha rilevato uno di Roma...”
Adesso pancia sotto e lavoro. “Chiaro che a Livorno in Eccellenza devi essere protagonista ma non esiste campionato vinto prima di scendere in campo. Non sono tipo da proclami ma posso promettere massimo impegno e una cosa molto importante, il giorno che andrò via non lascerò chiodi.”
“In questo momento – ha aggiunto il nuovo patron amaranto – non abbiamo niente: maglie, campi di allenamento, giocatori, staff ma sono tutte cose che si possono risolvere. Non sono questi i problemi.” La nuova società, come previsto e auspicato, tornerà a chiamarsi Unione Sportiva Livorno 1915. La consegna del marchio, detenuto dal club Fides Magnozzi, è andata a buon fine ed è stata suggellata, proprio nel corso della presentazione allo stadio, dal passaggio di consegne tra Enrico Fernandez Affricano e il nuovo patron.
Sullo staff Toccafondi ha confermato le indiscrezioni, il ds sarà Raffaele Pinzani mentre la panchina sarà affidata a Francesco Buglio: “Io faccio nomi solo quando ci sono le ufficialità ma capisco che in questa situazione particolare è giusto farli per rispetto della piazza. Ma lo faccio solo perché sono uomini che conosco personalmente e che mi hanno già dato la loro disponibilità. Igor Protti? C'è la volontà di coinvolgerlo, ci sarà tempo di parlare anche di questo”.
E sulla squadra aggiunge: “Purtroppo molti calciatori sono già impegnati ma abbiamo già contatti con molti elementi validi che sono liberi. E a chi ha qualche dubbio dico subito di lasciar perdere. Chi non vuole venire a Livorno in Eccellenza è bene che resti dov'è. L'obiettivo è quello di portare in ritiro, a fine mese, 20-24 calciatori. Per quella data pensiamo di mettere sotto contratto una decina di ragazzi, gli altri li valuteremo in prova. Non dobbiamo dimenticarci che in Eccellenza c'è l'obbligo di schierare 3 under e quelli sono giocatori che non dobbiamo sbagliare”.
E in quest'ottica Toccafondi ha lanciato un vero e proprio appello: “Ai ragazzi del settore giovanile amaranto che ora sono liberi e vogliono provare a far parte di questo Livorno dico di farsi avanti, i ragazzi livornesi sanno cosa vuol dire questa maglia e per me è importante ripartire dalla livornesità”.
“C'è da ricostruire tutta una struttura societaria e, lo dico chiaramente, è bene che tutti entrino nell'ordine delle idee che siamo in Eccellenza. Non ci sono contratti ma rimborsi spese e, lo dico con onestà, non sarà possibile in questo momento replicare lo staff di una società di Serie B. Stiamo facendo colloqui con i dipendenti del Livorno Calcio che hanno perso il lavoro e se salveremo anche solo uno o due posti sarà un grande risultato”.
E sulla precedente gestione, Toccafondi è diplomatico: “Non sono il tipo che sparla di chi non c'è. Non parliamo del passato. Purtroppo, e lo dico per esperienza personale, quando si sta per molti anni, troppi, nella stessa piazza si creano queste brutte situazioni”.
Infine l'appello ai tifosi: “Questa è la vostra società. Voi dovete esserci e sostenerci, altrimenti è dura”. E a giudicare dai cori e dalla carica dei presenti (non dimentichiamo che è il 16 agosto...) c'è da scommettere che il fuoco che cova sotto la cenere è pronto a tornare a infiammare l'Ardenza.
Altre notizie - Calcio
Altre notizie
- 21:41 Per la panchina del Livorno crescono le quotazioni di Miramari, ex Forlì
- 17:59 Pielle, ora è ufficiale Tassinari, ha firmato un biennale
- 23:37 Il 1° luglio la seconda puntata di Amaranta d'Estate
- 15:17 Il piazzale davanti allo stadio d'Ardenza è largo Igor Protti, approvata la delibera
- 22:08 Mercato. Ultime ore in amaranto per Panaioli, lo attende il Piacenza
- 16:22 Lega Pro, un tetto di spesa per la stabilità economica dei club di Serie C
- 23:11 Remo. Borgo Cappuccini vince il Palio del centenario
- 19:15 Ex amaranto. Regoli saluta il Grosseto di Indiani e torna al San Donato
- 22:08 Mercato. Panattoni non rinnova con il Livorno e approda alla Nissa
- 16:17 Ex amaranto. Rossetti lascia il Prato e si accorda con il Siena
- 11:50 Coppitelli davanti a tutti, sarà lui il prossimo tecnico del Livorno
- 22:41 Addio a Protti. La piazza intitolata a Igor insisterà su una parte di piazzale Montello
- 17:14 Ronaldinho firma con il Ravenna, tornerà al Picchi da avversario
- 17:06 Remo. Sabato 27 giugno la centesima edizione del Palio Marinaro
- 19:09 Mercoledì 24 la prima puntata di Amaranta d'Estate dedicata a Igor Protti
- 16:24 Addio a Protti. Bari, la Curva Nord del San Nicola sarà intitolata a Igor
- 19:39 Malagò è il nuovo presidente della Figc, l'ha spuntata su Abete
- 10:03 Una strada per Igor Protti
- 23:39 Esclusiva. Esciua: “Protti fenomeno unico, nel cuore della gente come Maradona e Riva”
- 21:02 Addio a Protti. Il saluto della sua Rimini, più di mille allo stadio Neri
- 19:49 Tisci, Pascali o la conferma di Venturato per la panchina del Livorno
- 23:48 Addio a Protti. Venturato: “Il suo nome è parte integrante dell’identità livornese”
- 23:20 Addio a Protti. Chiellini: “Fa male salutarti ma resta quel che mi hai dato”
- 22:10 Addio a Protti. Un enorme striscione sotto la Nord: "Solo chi ti ha visto può capire"
- 21:20 Livorno saluta il suo Re Igor, in diecimila al Picchi tra cori e striscioni
- 17:46 Addio a Protti. Lenny Bottai: "Non erano i gol, era l'uomo con la sua umiltà"
- 12:49 Lucarelli e Protti, i due gemelli del gol che realizzarono un sogno
