Serie D. Livorno-Ghiviborgo, le pagelle degli Amaranto

04.02.2024 23:31 di Gianluca Andreuccetti   vedi letture
Lorenzo Schiaroli
Lorenzo Schiaroli
© foto di Nicola Ricci, Amaranta.it

Livorno – Prima vittoria in campionato per il Livorno di Fabio Fossati, che prosegue la sua striscia di risultati positivi e punisce, ben oltre i propri demeriti, il malcapitato e ben allenato Ghiviborgo di Nico Lelli.

Qui di seguito, vi proponiamo le pagelle dell’incontro:

Albieri. Qualche incertezza di troppo, in particolar modo in occasione di un tiro cross di Lepri che il portiere non trattiene e va a sbattere sul palo, ma tiene a galla il Livorno nella seconda parte del primo tempo. Voto: 6,5.

Schiaroli. Difensore solido e che sa il fatto suo, per rendimento è il giocatore più costante della gestione Fossati: spazza quando c’è da spazzare, cerca di giocare il pallone quando vede che esistono le condizioni per farlo. Voto: 7.

Tanasa. Quando è nel vivo dell’azione, sembra sempre sul punto di commettere fallo e di subire l’inflizione di un cartellino giallo, ma non si può dire che non comandi la difesa con efficacia e autorità. Voto: 6. 

(40' st Ronchi. Entra quando la partita non ha più nulla da dire e il Ghiviborgo è già stato sommerso di reti. Senza voto).

Savshak. Protetto dalla presenza di Curcio e di Tanasa, Ivan va mostrando sempre più sicurezza, anche con il pallone tra i piedi: è diventato, a tutti gli effetti, un titolare di questa squadra, non soltanto perché è il più affidabile tra i 2005. Voto: 6,5.

Camara, L’uomo in più di questa squadra: ha un altro passo rispetto a compagni e avversari che – c’è da capirli – sono condizionati dalla sua sola presenza in campo. Oggi è andato anche in gol. Voto: 7,5.

Bellini. Oggi si è visto qualche sprazzo del giocatore ammirato nel girone di andata: la maglia di mezzala destra è sua, nulla da dire. Voto: 6,5.

Luci. Andrea è un giocatore diverso, a seconda che il Livorno giochi fuori o dentro le mura amiche: bello il gesto di consegnare la fascia di capitano a Frati, al momento del suo ingresso in campo. Voto: 6.  

(37' st Sabattini. Non ha abbastanza tempo per farsi vedere nel suo tradizionale ruolo di mezzala capace di svariare su tutto il fronte del centrocampo. Senza voto).

Nardi. Si ha la certezza, più che la sensazione, che un giocatore del suo talento farebbe meno fatica in categoria superiore dove la qualità del gioco dovrebbe essere più elevata: si adatta, ancora una volta, a fare legna in mezzo al campo e lo fa bene. Voto: 6,5.

Curcio. Nel bene e nel male, è il termometro della squadra e, per partecipazione alla manovra, duttilità tattica e qualità tecniche, è sempre nel vivo dell’azione con i suoi tanti pregi e i suoi pochi difetti: la speranza è che il suo infortunio sia di scarsa entità. Voto: 6,5. 

(24' st Carcani. Per quel poco che è stato in campo, si è disimpegnato bene: il suo ritorno a disposizione è un’ottima notizia, anche alla luce dell’infortunio subito da Curcio. Voto: 6).

Giordani. Prova da tutte le posizioni e, alla fine, riesce a buttarla dentro e a fare gol: con il suo temperamento, fa il bene della squadra prima ancora che il suo. Con un altro tipo di risultato, avremmo definito “gesto inutile” il suo tentativo di rovesciata. Voto: 7.  

(37' st Frati. Lo vedi entrare in campo e speri, più per lui che per il risultato, che possa tirare fuori il coniglio dal cilindro come accadde contro il Tau Altopascio: non va così, ma i pochi minuti a sua disposizione evidenziano comunque un giocatore in buona forma. Voto: 6).

Luis Henrique. “Poca spesa, tanta resa” recita un antico detto popolare: anche oggi il brasiliano, al suo quarto gol in campionato, scardina la difesa avversaria e si rende utile alla squadra. Voto: 7,5.   

(30' st Tenkorang. Entra in campo e va in gol dopo 4 minuti: tanto basta per trovarsi sempre dalla parte della ragione. Voto: 7).

All. Fossati. Se è vero come è vero che il risultato è figlio della prestazione, basta la seconda affinché il Ghiviborgo possa tornare a casa con un passivo che non rende merito agli uomini di Nico Lelli: rispetto al passato, la squadra sembra più cattiva, più vogliosa di imporre il proprio gioco all’avversario e più propensa al fraseggio, ma soprattutto risponde con buona applicazione ai dettami del Mister, sia a quelli della settimana sia a quelli che arrivano dalla panchina. C’è ancora tanto lavoro da fare, per la squadra e per il Mister. Voto: 6,5.

Le pagelle del Ghiviborgo

Becchi 5; Saidi 6, Sanzone 5, Bura 5.5 (30' st Turini 6), Vecchi 5.5 (37' st Romano sv); Campani 5, Signorini 6.5, Nottoli 6; Lepri 6.5, Carcani 5, Orlandi 6 (24' st Hrom 6). All. Lelli 5.5.