Livorno - Max Canzi, allenatore dell’Olbia parla ai microfoni della sua società al termine del rocambolesco pareggio ottenuto questo pomeriggio all’Armando Picchi contro il Livorno. “È stata una partita strana, un po' tesa e a tratti nervosa in cui sia noi che loro sapevamo di giocarci tanto. Abbiamo approcciato bene la gara nel primo tempo giocando una prima mezz'ora su buoni livelli durante la quale il Livorno non si è mai affacciato nella nostra metà campo".
Quindi l'episodio su punizione che ha spezzato l'equilibrio del risultato in favore dei locali: "Siamo andati sotto su una situazione casuale e probabilmente abbiamo accusato il colpo ancora a inizio ripresa quando nei primi 5' abbiamo fatto male subendo il raddoppio. Da quel momento ho visto l'Olbia che vorrei vedere sempre: abbiamo iniziato a giocare con spirito e concretezza, quella che era mancata nella prima frazione. Abbiamo ribaltato la partita giocando a calcio e stavamo controllando il ritorno del Livorno senza soffrire".
Nel finale però ecco l’imprevedibile con il Livorno che riacciuffa il pari con Dubickas : "Non deve, ma purtroppo può succedere che in una fase di pressione si subisca un gol del genere. È davvero un grande peccato non aver vinto, ma c'è del buono nella grande reazione che abbiamo avuto dopo aver subito il raddoppio. Cosa non è andato oggi? A parte l'inizio del secondo tempo, il fatto che negli ultimi 15 metri pensiamo ancora troppo a specchiarci e a me questo non piace. Se vogliamo crescere dobbiamo essere ancora più concreti e badare al sodo".
Autore: Chiara Lucchesi / Twitter: @@amaranta.it
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