Livorno - Intervenuto durante la trasmissione "Per l'unione sportiva Livorno" in onda ieri sera. giovedì 5 novembre, sui nostri portali web, il direttore sportivo del sodalizio amaranto, Raffaele Rubino, ha fatto il punto della situazione, illustrano agli ascoltatori programmi e chiarendo l'attuale situazione della squadra e della società. 

"E' stata una situazione non semplice, ci sono mancati gli ultimi giorni di campagna acquisti" ha esordito Rubino "tuttavia sono contento che i giocatori da me opzionati hanno creduto in una soluzione positiva della vicenda; il grande rammarico è stato quello relativo a Mazzarani, e questo è successo perchè la federazione non ci ha concesso una deroga. Purtroppo con tutta la situazione creatasi la scelta della lega è stata fisiologica e non c'è nulla da fare. Poco male, sarà il nostro primo acquisto di gennaio e un colpo importante che ci farà fare il definitivo salto di qualità. Intanto è arrivato Piccoli, un giocatore che ci darà centimetri e peso in mezzo al campo dove manchiamo di fisicità, cosa che si è vista anche nell'ultima gara disputata. Su Sosa, è un centrale di esperienza che ci serviva numericamente e che aiuterà a far crescere i nostri giovani. 
Sono anche contento della prestazione di Stancampiano, un giocatore che conosco bene e che ci darà una grande mano, oltre ad essere di supporto ai nostri giovani portieri. Io sono abituato a scegliere gli uomini prima dei giocatori, e sono rimasto deluso dal fatto che tanti abbiano preferito altri lidi senza voler accettare una sfida importante in una piazza storica del calcio italiano". 

Il ds torna sul discorso Maiorino: " Il giocatore purtroppo non ha sposato il progetto Livorno, e per farlo rientrare servirà un lungo lavoro di diplomazia. Giustamente un giocatore della sua carature vuole garanzie, che noi siamo anche disposti a dargli, e in questo senso ci sono stati passi avanti rispetto a settembre; Maiorino si allena con la squadra, da parte nostra c'è la volontà di contare su di lui, vorremmo che capisse che da una parte il Livorno ha bisogno del giocatore e dall'altra che il giocatore ha bisogno di Livorno e ha molto da dare ancora alla causa amaranto".

Rubino termina la chiacchierata chiedendo pazienza alla piazza: " Dateci il tempo di dimostrare cosa sappiamo fare, vogliamo costruire una nuova società; schierarsi da una parte o dall'altra non ha fatto il bene della società, nè ha dato punti di riferimento facendo capire come stavano realmente le cose. Tutto ciò ha inciso sui giocatori, che mentalmente hanno sentito tutto come un macigno sulla loro testa e ha creato ulteriore pressione. La stagione sarà complicata e faticosa, e abbiamo bisogno prima di tutto di un ambiente unito e compatto, per il bene della piazza e dei giocatori".

Sezione: Calcio / Data: Ven 06 novembre 2020 alle 08:49
Autore: Carlo Grandi
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