Livorno- Raffaele Rubino si confida ai microfoni di Gianluca di Marzio e analizza la situazione del Livorno nel giorno in cui dovrebbe finalmente essere depositata la fideiussione tanto attesa e sospirata da tutta la piazza. E nella sua analisi pere dalle note positive ovvero dalla vittoria della squadra contro il Renate: “Avevamo perso l’abitudine a vincere, ora servono spensieratezza e coraggio”. Anche perché la classifica dice 16esimo posto e il calendario corre veloce: sette partite in un mese, dalla Pergolettese domenica alla Pro Vercelli capolista il 6 dicembre. “Dovremo fare più punti possibile, anche perché probabilmente riceveremo diverse penalizzazioni”.Tutta colpa del caos societario e di scadenze non rispettate. Oltre a questo, anche una fideiussione che verrà depositata in ritardo ma necessaria per sbloccare l'acquisto di calciatori svincolati come i vari Mazzarani, Stancampiano, Bussaglia e Gemignani: “Ho vissuto tutto l’ultimo periodo con imbarazzo. Ho lavorato 20 giorni nel buio, senza certezze. Ad un certo punto mi sono fermato, non volevo creare altra confusione. Quando fai questo lavoro, ci metti la faccia. A giocatori e agenti non puoi promettere cose che non si possono mantenere. Ora la priorità è dare consistenza alla squadra”.
Sua la scelta azzeccata di portare in amaranto mister Dal Canto: “C’era la richiesta immediata da parte della federazione di completare l’organigramma tecnico. Ho avuto incontri molto veloci con due o tre allenatori, poi la scelta è ricaduta du di lui.E’ riuscito a tenerci a galla, grazie a lui la squadra non ha mai dato sensazioni di collasso. Ha sempre trovato stimoli e parole giuste, gliene va dato merito”. Spesso è stato costretto a convocare appena 16 giocatori, tanti i giovanissimi: “Dalle difficoltà possono nascere delle opportunità. Un esempio è Hamza Haoudi, centrocampista classe 2001 italo marocchino che ha già segnato un gol. Non pensavo riuscisse a dire già la sua. Ma non dimentichiamoci di Pallecchi, ala di 20 anni, o di Neri, portiere del 2002”.
Autore: Chiara Lucchesi / Twitter: @@amaranta.it
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