Piombino – Temperatura rigida al Magona, per l’occasione spelacchiato al punto giusto, ideale per una partita di calcio, pubblico scarso (con diversi sostenitori ospiti), come sempre, purtroppo, e questo Piombino non lo meriterebbe, ché è una squadra vera, gioca e diverte.
Brontolone replica lo schema vincente di Magliano: Fiaschi tra i pali, Politi e Pagni sulle fasce, Castellazzi e Martelli centrali, Bartolini e Biondi in mezzo al campo, Gargini in avanti con Paggini, a sostener le punte, Mori e Paini al centro dell’attacco. L’Urbino Taccola scende in campo baldanzoso, con troppa sufficienza, non sa niente del Piombino visto a Sant’Andrea, oggi in replica al Magona, una squadra vera, che lotta con tenacia e non lascia l’avversario respirare.
Mori è l’eroe della giornata, segna due reti, belle e importanti, la prima dopo sette minuti, la seconda dopo ventidue, approfittando di uno svarione difensivo. Tutto il primo tempo è un monologo nerazzurro, gli ospiti fan collezione di calci d’angolo ma non sono mai pericolosi. Paini e Mori potrebbero segnare ancora, poi s’infortuna Gargini, sembra una cosa seria, al punto che è costretto a uscire, sostituito dal bravo Talocchini, ma a fine gara si capisce che è stata solo una forte contusione. Nel secondo tempo la squadra di Uliveto forza il pressing ma non è pericolosa più di tanto, finisce anche in dieci per l’espulsione di Garofalo (da poco entrato), infine segna un gol a quindici minuti dalla fine con il suo uomo migliore, l’attaccante Igbineweka. Secondo tempo di occasioni mancate per il Piombino, in una sola azione prima Mori, poi Pagni, potrebbero segnare, ma raccolgono soltanto una traversa. Barchi e Braschi ci provano spesso in contropiede, con l’Urbino Taccola proteso in avanti, che rischia molto e potrebbe subire ancora. Finisce due a uno, pure poco visti i valori in campo, con un po’ di affanno negli ultimi dieci minuti, al termine di un recupero interminabile, decretato da un arbitro insufficiente che applica due pesi e due misure, ammonisce persino Brontolone che protesta. Nel Piombino entra Braschi al posto di Paini, ma non è ancora in forma, Barchi per Paggini e non demerita, Scuglia rileva Mori nel finale. Festa grande in casa nerazzurra.
L’Atletico totalizza dieci punti e si tira fuori dalle zone basse, in attesa della trasferta di Saline, dove sarà importante non interrompere la serie positiva. Per il morale, per il campionato, perché dopo avremo Sauro e Atletico Etruria da affrontare, nel nostro Magona, prima della trasferta (sotto Natale) in quel di Ponsacco.
Un Piombino messo così bene in campo come abbiamo visto oggi (e a Sant’Andrea) può fare grandi cose, perché è squadra compatta, fatta di giovani tecnicamente validi che hanno preso fiducia in loro stessi. Infine, per dare a Cesare i meriti di Cesare, sono guidati da un bravo allenatore. Per rendere il miracolo completo, dovremmo far tornare il pubblico al Magona, ma quello sarebbe come riuscire a far ricrescere l’erba dello stadio...
Piombino - Taccola Uliveto 2 a 1 (2 a 0)
Atletico Piombino: Fiaschi (7), Politi (7), Pagni(7), Bartolini (7), Castellazzi (7), Martelli (7), Gargini(6) (37’ pt Talocchini (6,5), Biondi (7), Paini (6,5) (17’ st Braschi (6)), Paggini (6,5) (26’ st Barchi (6,5)), Mori (8) (43’ st Scuglia (ng)). A disp. Del Moro, Carelli, Pulizia, Papa, Mormina. All. Brontolone (8).
Urbino Taccola Uliveto: Batistoni, Lazzerini (20’ st Cioni), Franchi, Veli (39’ st Desideri), Anichini, Laniyonu (22’ st Taglioli), Rocchi, Cecchi (39’ st Bani), Nassi, Baldini (1’ st Garofalo), Igbineweka. A disp. Schiavone, Balduini, Pinna, Antoni. All. Taccola.
Arbitro: Fiorillo di Lucca (5), assistenti Ginanneschi di Grosseto (6) e Moriconi di Lucca (6).
Reti: 7’ pt Mori, 22’ pt Mori, 29’ st Igbineweka.
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