Livorno - Alla presenza del direttore esecutivo Alessandro Verdolini, moderata dall'addetto stampa Paolo Nacarlo, nella mattinata di oggi, giovedì 5 novembre, si è svolta nella sala stampa dello stadio Picchi la presentazione dei nuovi direttori dello staff tecnico del Livorno, in particolare del direttore sportivo Raffaele Rubino e del nuovo direttore tecnico Andrea Agostinelli.

"La mia vicenda personale con il Livorno è sembrata un po' una telenovela e questo non ha aiutato", ha esordito il diesse Rubino. "Abbiamo iniziato questo percorso con grande entusiasmo, poi è stato interrotto, ci siamo ritrovati da poco con la voglia di sviluppare la nostra idea di calcio e di fare bene. I ragazzi che avevamo opzionato sono rimasti, perché ormai si era creato un bel rapporto con mister Dal Canto e il resto del gruppo. Essendo partiti in ritardo, sarà una stagione in salita, ma ancora più bella da vivere”.

Sulle questioni Mazzarani e Maiorino ha precisato: “Per Mazzarani abbiamo fatto di tutto e di più, provando anche a forzare dei regolamenti. Il giocatore ha espresso la volontà di restare e si è messo a disposizione, dovrà trovare una soluzione con il Catania per potersi allenare qui. Speriamo che vada tutto a buon fine. Per quanto riguarda Maiorino, invece, c’è una problematica che dovremo valutare. Il contratto è messo in discussione perché non è chiaro come è strutturato, dobbiamo capire quali sono le intenzioni anche del giocatore. Non è una questione semplice”.

"Non ho mai pensato di lasciare il Livorno”, ha aggiunto Rubino. “Ho portato un allenatore, uno staff e dei giocatori. Quando si instaura un certo tipo di rapporto è difficile abbandonare la barca. Sicuramente c’è stato un gran caos e anch’io sono stato in mezzo alla grande confusione che c’è stata. Oggi probabilmente tesseriamo un altro giocatore, Piccoli, e in ogni caso la conferenza stampa di questa mattina e la presenza della società sono una conferma della veridicità del nostro progetto. C’è tanto da fare, ma la società ha già dato alcune dimostrazioni importanti. Il nostro obiettivo è crescere".

Sul mercato estivo, inoltre, ha chiosato: “Alcune uscite le ho volute io, visto che c’erano giocatori che non volevano restare e sarebbero stati inutili alla causa, questo non è il caso di Gonnelli, è un peccato non averlo. In generale ho preferito avere giocatori vogliosi di far bene. L’idea era quella di rimpiazzarli con giocatori di qualità come Bussaglia e Mazzarani, tanto per fare due nomi. Il problema è che non c’è stato il tempo di fare le entrate, a causa dell’interruzione che il mio lavoro ha subito. Vedremo dove servirà inserire giocatori nuovi, non ci butteremo a capo fitto sul mercato degli svincolati perché sarebbe mettere dentro giocatori a caso”. E sugli obiettivi: “Non possiamo guardare lontano, dobbiamo guardare partita per partita. Dobbiamo fare più punti possibile e giocare senza guardare la classifica".

Il nuovo direttore dell'area tecnica Agostinelli, da parte sua, ha affermato: “Sono molto gratificato di avere questo ruolo. Il mio ruolo è vivere in simbiosi con l’allenatore, ma sarà lui che deciderà qualsiasi cosa. Il mio sarà un lavoro a 360 gradi". E ancora: "C’è grande chiarezza di ruoli. Conosco le esigenze di un allenatore. Possiamo far bene e migliorare".

Sulla squadra, alla luce di quanto visto in queste ultime partite, ha aggiunto: "Ho visto la squadra per tre volte, abbiamo fatto sette punti e ho visto un bel gruppo. Credo che Dal Canto stia facendo un grande lavoro, anche in virtù delle difficoltà che ha attraversato in questi periodi. Ovviamente dovranno essere l’allenatore e il direttore sportivo a decidere gli innesti necessari. Anche da parte mia c’è grande entusiasmo e voglio aiutare la squadra con la mia esperienza. Reputo fondamentale il settore giovanile, che troppe volte viene snobbato. In città e in provincia, a Livorno, ci sono risorse importanti e l’obiettivo è quello di continuare con giocatori giovani che dal vivaio possono essere la fortuna della società".

Sezione: Calcio / Data: Gio 05 novembre 2020 alle 19:47
Autore: Marco Ceccarini
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