Siena – Alla sua terza stagione alle dipendenze di mister Paolo Indiani dopo le due trascorse a Tavarnelle Val di Pesa, Duccio Brenna recita a buon diritto il ruolo di fedelissimo del tecnico nativo di Certaldo e compone con Giacomo Risaliti una coppia di difensori centrali che, dall’inizio del campionato, non ha perso neanche un minuto di gioco, tra campionato e coppa Italia: come se non bastasse, la sua presenza in campo nella giornata di oggi è stata gratificata e impreziosita per l’ennesima volta dalla fascia di capitano, visto che Andrea Luci è sceso in campo in sostituzione di Michele Currarino soltanto a partita avviata.
“Abbiamo affrontato una squadra forte che, contando sulla presenza di giocatori del calibro di Elia Galligani, Filippo Boccardi e Mauro Semprini, ha qualità importanti, specialmente lì davanti: contro squadre di questo calibro, è sempre necessario prestare molta attenzione e noi l’abbiamo fatto, concedendo poco e dimostrando di saper soffrire; abbiamo lasciato al Siena soltanto un paio di ripartenze nel primo tempo e un palo colpito da Niccolò Ricchi nella seconda frazione di gioco” ha esordito il capitano del Livorno, alla sua presenza n. 36 da quando veste la maglia amaranto.
“Una volta che abbiamo subito gol – ha proseguito Brenna – il rischio era quello di sbandare e di perdere le nostre certezze; invece, siamo stati bravi ad andare avanti e a trovare un’occasione importante con il calcio di rigore, comunque netto, che siamo stati freddi a trasformare: lì, la qualità dei singoli fa la differenza” ha detto Brenna, riferendosi alla scioltezza mostrata da Federico Dionisi al momento di spiazzare il portiere bianconero Niccolò Stacchiotti.
L’analisi del gol subito, che tanto ha fatto arrabbiare Indiani, è chiara: “In occasione del gol, probabilmente siamo stati poco convinti su una rimessa laterale ed è un peccato perché lavoriamo molto su queste situazioni di gioco: analizzeremo quanto accaduto in settimana, nella consapevolezza che i dettagli fanno la differenza, specialmente in partite del genere”.
Con tre punti di vantaggio sulle seconde, Siena e Seravezza, si discute se sia lecito parlare di un primo accenno di fuga: “È presto per esprimere una valutazione sul campionato e dubito che il Grosseto continui a perdere punti; per il resto, il Gavorrano è una squadra forte, il Seravezza è una squadra forte, il Siena è una squadra forte e anche noi siamo una squadra forte: dobbiamo essere bravi e pronti ogni domenica perché tutte le partite nascondono delle insidie. Per quanto ci riguarda, lavoriamo per andare in fuga ed è chiaro che, approcciando così le partite, sia più facile farlo, ma non dipende solo da noi”.
Brenna conclude parlando della sua condizione e del suo stato di forma: “Spero di non essere al top e di avere ancora margini di miglioramento: certamente, io mi alleno per continuare a migliorare ed è evidente che partite come queste aiutino ad accrescere l’autostima e ad andare al campo per allenarti con ancora maggior convinzione”.
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