Livorno - "Noi non siamo morti e da questa difficile situazione ne possiamo uscire solo con il duro lavoro quotidiano. Dobbiamo essere più forti degli episodi sfavorevoli che ci stanno capitando e credere maggiormente in noi stessi, solo così potremo far punti nella maggior parte delle partite che ci rimangono. Nei mesi passati la vicenda societaria ha un po’ destabilizzato ma noi dobbiamo esclusivamente pensare al campo nella speranza di risalire in classifica il prima possibile"
Inizia così la conferenza telematica di Andrea Mazzarani, leader, capitano e punto di riferimento amaranto, che, nella giornata di oggi, mercoledì 10 marzo, ha risposto tramite Zoom alle domande dei giornalisti accreditati.
Il trequartista ex Catania ha voluto metterci la faccia in una fase tutt'altro che semplice della stagione ed ha garantito che tutta la squadra crede ancora in quel miracolo sportivo chiamato salvezza: "Non dobbiamo mollare e lavorare sodo tutti i giorni. In momenti del genere il morale si tiene alto cercando di stare insieme più tempo possibile, dobbiamo fare quadrato intorno a noi e crederci ogni santo giorno perchè è dagli allenamenti che passa tutto quanto. Le tabelle le lasciamo agli statistici, noi dobbiamo ambire ad ottenere il bottino pieno ogni partita e su questo posso garantirvi che questa squadra è viva e ci crede fortemente."
Mazzarani, allenandosi a Livorno prima ancora di poter essere tesserato, ha dimostrato di credere sin da subito nel progetto e non rimpiange la sua scelta: "Questa probabilmente è la più grande sfida della mia carriera ma non mi pento di quella che è stata la mia scelta. Sono a Livorno da inizio stagione e credo molto in questo gruppo. Già da prima che firmassi sentivo l'allenatore Dal Canto tutti i giorni, devo riconoscere che ha fatto un grande lavoro e purtroppo ha pagato per tutti però nutro grande stima per il mister che era sempre sul pezzo ed ha forgiato un gruppo ben amalgamato, in questo senso per mister Amelia è stato facile subentrare in un gruppo già solido."
Sulle questioni tecniche Mazzarani ha aggiunto: "In carriera ho sempre fatto il trequartista ma ora voglio che il mio apporto alla squadra sia fondamentale indipendentemente dal ruolo in campo. Purtroppo l'infortunio, preventivabile vista la mia inattività, mi ha rallentato ma adesso sento che le gambe stanno iniziando a girare. La mia condizione è migliorata ed anche altri miei compagni stanno recuperando dagli infortuni, solo con l'apporto di tutti potremo risolvere i nostri problemi. Per quanto riguarda la scarsa vena realizzativa sta al mister vedere come migliorare le cose, noi dobbiamo essere più bravi a capitalizzare quanto creiamo. Spesso è un discorso di cattiveria: più sei convinto e più riesci a sfruttare le occasioni."
Sui giovani ed il suo ruolo da capitano: "La squadra è composta in larga parte da giovani i quali sono molto più responsabilizzati rispetto ad inizio anno. Non devono solo mettersi in mostra ma giocare per un obiettivo importante, hanno capito che la salvezza dipende da loro e sono convinto che ci daranno una grossa mano. Per loro salvare il Livorno rappresenterebbe un importante bagaglio che si porterebbero dietro per tutta la carriera. Io sono il loro capitano e per me avere la fascia al braccio è un onore incredibile ma non mi sento al di sopra degli altri."
Chiosa finale sulla Carrarese, prossimo avversario degli amaranto: "Sabato ci aspetterà una sfida tosta contro un avversario che era partito forte e che adesso deve risalire. Hanno delle qualità importanti ma noi andremo a disputare la nostra partita, dovremo essere bravi a sovvertire gli episodi negativi in positivi."
Autore: Matteo Gargini / Twitter: @amarantanews
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