Livorno – Seconda contro penultima, ma paradossalmente, l'umore migliore è quello di chi è in fondo alla classifica. Il Livorno, reduce da due pareggi consecutivi, domenica pomeriggio sfida un Renate in crisi profonda: i brianzoli, che nelle ultime quattro partite hanno collezionato due pareggi e due sconfitte senza mai andare a segno, non solo hanno perso la vetta della classifica ma adesso si devono guardare le spalle, la Pro Vercelli ormai è lì, a un solo punto di distanza. Per le Pantere nerazzurre la sfida del “Picchi” rappresenta quasi un punto di non ritorno, un crocevia per capire se il sogno della B è destinato a rimanere una chimera.
Per il Livorno invece la partita contro il Renate è un ottimo test per verificare la tenuta della squadra post-mercato di riparazione. Il pareggio di Novara ha visto protagonista un Livorno arrembante e di personalità che, ai punti, avrebbe meritato di vincere. Contro il Renate, classifica alla mano, il pronostico sembrerebbe chiuso ma oltre al sopracitato difficile momento dei lombardi a dare fiducia agli amaranto c'è anche la partita di andata che vide un Livorno cinico e pratico imporsi per 2-0 sui più quotati avversari. Vero, quella era praticamente un'altra squadra ma anche questa, come visto, a tutti i mezzi per farsi rispettare.
Per quanto riguarda le formazioni, Dal Canto non ha ovviamente molte turnazioni a disposizione, anche considerando le assenze degli infortunati Evan's, Braken e Mazzarani. In difesa da valutare le condizioni di Sosa, uscito malconcio dal match infrasettimanale di Novara. In attacco al fianco dell'ormai insostiuibile Dubickas, ballottaggio tra Pallecchi e Canessa. In casa nerazzurra Aimo Diana dovrebbe disporre i suoi con il 3421, con l'ex Kabashi a centrocampo e Giovinco jr alle spalle di Maistrello in attacco.
Fischio di inizio domenica pomeriggio alle ore 17.30. Attenzione massima, la partita scivolosa e in questo testa-coda: chi sbanda finisce fuori strada ma chi vince si prepara ad affrontare il rettilineo a tutta birra.
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