Livorno – Sotto l'albero di Natale, con qualche giorno di anticipo, ma di certo senza sorpresa, il Livorno ha trovato la tanto attesa e temuta penalizzazione. Cinque punti. Un carico pesante ma, viste le premesse, quasi accettabile, a patto che non aumenti. Il malus ha fatto precipitare gli amaranto al penultimo posto in classifica e aver evitato la beffa domenica contro la Lucchese col senno di poi è stato fondamentale.
Nell'ultima gara di questo disgraziato 2020 gli amaranto sono di scena a Como, campo di mille battaglie e di una delle delusioni più cocenti della storia recente amaranto, quella finale playoff persa nel 2001, una Serie B sfumata di un soffio e le lacrime inconsolabili di Igor Protti sul rettangolo verde del “Sinigaglia”. Nel corso degli anni labronici e lariani si sono incrociati più volte e hanno rinfocolato una rivalità mai sopita. Classica partita in cui le porte chiuse sono davvero un peccato, col pubblico sarebbe stato un match davvero “caldo”, un lusso per la categoria.
In campo la sfida sarà tra due realtà contrapposte, il Livorno penalizzato e precipitato nei bassifondi della classifica affronterà infatti una delle squadre più in forma del campionato: i comaschi sono secondi in classifica, reduci da due vittorie consecutive e sognano. Ma Agazzi e compagni quest'anno le cose migliori le hanno fatte vedere con le prime della classe. Niente è precluso.
Per quanto riguarda le formazioni Dal Canto dovrà inventarsi l'attacco: ai forfait di Canessa e Pallecchi si sono aggiunti infatti quelli dell'infortunato Mazzeo e dello squalificato Murilo. Out anche Piccoli e Marsura. Nel Como assente per squalifica H'Maidat. A guidare l'attacco ci sarà El Loco Ferrari, passato in amaranto nella scorsa stagione.
Fischio di inizio mercoledì alle ore 15. Pochi discorsi adesso più che mai servono punti: tanti, maledetti e subito. Come arrivano conta poco, c'è una salvezza da acciuffare.
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