Livorno - Trasferta in zona rossa per il Livorno che domenica sale in Piemonte per sfidare l'Alessandria. I Grigi, nonostante una partenza non esaltante, restano comunque una delle big del girone e sono squadra da prendere con le pinze anche perché nelle ultime partite Gregucci sembra aver trovato una quadra come testimoniano le due vittorie consecutive contro Pontedera e Carrarese. Adesso arriva un'altra squadra toscana ed è evidente che l'Alessandria voglia fare tre su tre.
E a proposito di squadre toscane non può passare in secondo piano il fatto che per buona parte dei nostri avversari la gara di domenica pomeriggio sarà una specie di derby. Nelle fila dei Grigi infatti c'è una vera e propria batteria di ex big nerazzurri: Arrighini, Di Quinzio e Eusepi hanno tutti vestito la maglia dei rivali. Il primo sentirà sicuramente la gara in quanto pisano di nascita mentre l'attaccante decise con una rete (in fuorigioco) l'ultima sfida in C all'Arena. Ma ovviamente non ci sono solo loro: occhio anche a veterani come Gazzi, Rubin e Corazza. Tra le file dell'Alessandria anche l'ex meteora amaranto Blondett.
Rispetto per tutti ma paura di nessuno. Il Livorno che sarà di scena al “Moccagatta” è una squadra che adesso ha più frecce al proprio arco. Archiviato Mazzarani per cui tutto è rimandato a gennaio Dal Canto adesso al netto di Bussaglia fermo ai box può contare su Stancampiano, Gemignani, Sosa e l'ultimo arrivato Piccoli. Se il portiere e l'esterno hanno fatto il loro esordio nel recupero contro la Juve U23 gli ultimi due sono pronti a dar manforte per far rifiatare chi – come ha ricordato il mister amaranto – ha tirato la carretta fino a questo momento.
Il Livorno, come hanno sempre ripetuto tecnico, dirigenti e giocatori, è ben consapevole di giocare con la spada di Damocle dell'imminente penalizzazione in classifica ma non aver chiaro a quanto questa ammonterà costringe gli amaranto a giocare ogni partita alla ricerca del bottino massimo, anche a costo di prendersi qualche rischio. La classifica, considerata la situazione, è buona e l'obiettivo dichiarato è quello di cercare di accumulare più punti possibili in attesa della sosta di gennaio quando, classifica (reale) alla mano il ds Rubino proverà a rinforzare in modo sensibile la squadra. Prima di allora sarà necessario ragionare di partita in partita: quella che spesso è una frase fatta per il Livorno 2020 è davvero una necessità. E allora avanti, senza deprimersi e senza illudersi. Questa squadra ha un gruppo forte e un allenatore capace, esperto e autorevole come non si vedeva da tempo. Grigio è solo il colore dei nostri avversari.
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