Livorno – Esordio interno stagionale per il Livorno che sabato al “Picchi” ospita l’ambizioso Lecco. Una gara particolare perché segnerà, seppur in modo contingentato, il ritorno dei tifosi amaranto allo stadio. Vero, si tratta di mille tifosi. Vero, non sarà la stessa cosa. Eppure anche questo è un piccolo passo verso la tanto agognata normalità. Una normalità che a Livorno sembra lontana anni luce tra soci in lite perpetua, un mercato inesistente e appuntamenti istituzionali disertati. Uno scenario desolante dove a dare un sussulto di dignità è stato proprio quel luogo che tante amarezze aveva regalato negli ultimi mesi: il campo. Il pareggio di Gorgonzola contro l’AlbinoLeffe con gli amaranto che hanno dettato le danze e solo per sfortuna non hanno raccolto i tre punti ha regalato un sorriso di speranza. In attesa di tempi migliori si può provare a scrivere una storia diversa.
A dire se si tratta di ottimismo fondato o dell’ennesima illusione ci penserà il Lecco. I blucelesti, guidati dell’ex stella dell’Udinese Gaetano D’Agostino, sono una tra le potenziali favorite di quello che si annuncia come un girone equilibratissimo. All’esordio hanno già raccolto l’intera posta in palio battendo di misura la sempre scorbutica Giana e – anche per loro – la partita dell’Ardenza rappresenta una vera e propria prova di maturità. Fare risultato sul campo di una nobile decaduta (ahinoi, questo adesso siamo) è occasione importante.
Per quanto riguarda le formazioni Dal canto rispetto al match di domenica scorsa dovrà rinunciare agli infortunati Marsura e Bresciani. In caso di conferma del 433 potrebbe avere qualche chance Mazzeo, favorito rispetto all’impalpabile Braken. In caso di 442 invece probabile il tandem formato da Murilo e Pallecchi con Morelli e Porcino sugli esterni. In casa lecchese troveremo un paio di vecchie conoscenze come l’ex Siena Marotta e, soprattutto, Simone Iocolano, vero colpo di mercato dei blucelesti, uno che per la Serie C è un vero e proprio lusso.
Fischio di inizio sabato alle ore 17.30. Il Livorno, contro tutto e tutti, con il pallone tra i piedi ha dimostrato di esserci. Adesso deve confermarlo.
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