Livorno – Senza tregua. Con ancora nelle gambe e nella testa l'entusiasmo per l'emozionante vittoria colta sul campo della Juve Stabia in pieno recupero per il Livorno è di nuovo tempo di scendere in campo. All'Ardenza arriva il Venezia per quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto salvezza. Necessario essere onesti: il successo del “Menti” è stato un bel sussulto di orgoglio ma, complici anche le vittorie di Cosenza e Trapani, non ha spostato gli equilibri – ampiamente compromessi da tempo – della classifica degli amaranto. Detto questo l'obiettivo dichiarato è quello di provare a vincerle tutte per provare, quantomeno, a non arrivare ultimi. Per far questo occorre battere i lagunari, reduci dal successo sull'Ascoli. La partita di Castellammare ha dimostrato che in un campionato dalle mille variabili come quello cadetto anche una squadra sulla carta derelitta come il Livorno è in grado di fare risultato contro chiunque. Obbligatorio provare a giocarsela, sempre.
Per quanto riguarda le formazioni da capire se Filippini (che dovrà seguire la squadra dalla tribuna dopo l'espulsione rimediata nel convulso finale) vorrà riproporre dal primo minuto il 4321 del secondo tempo di venerdi sera che ha ribaltato le Vespe o se vorrà giocarsi ancora una volta la carta Marsura, un ex, a partita in corso. Sicuramente non ci sarà Porcino incappato in una giornata di squalifica dopo il rosso preso con i gialloblu. In casa arancioneroverde mister Dionisi dovrà rinunciare allo squalificato Caligara e, al netto di qualche cambio inevitabile per l'impegno ravvicinato, si dovrebbe schierare con il 4312. Osservato speciale l'ex Aramu, decisivo nella vittoria veneta nella gara di andata e a segno anche venerdì contro l'Ascoli.
Fischio di inizio, lunedì sera alle ore 21. Le porte ovviamente saranno ancora chiuse ma in caso di un ulteriore risultato positivo questo finale di stagione potrebbe rivelarsi meno amaro.
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