Leivi – Il Livorno di Paolo Indiani esce sconfitto con il risultato di 5 a 2 dall’amichevole a porte chiuse disputata all’interno del Campo Sportivo Comunale di Leivi e, con questa partita e con questo risultato, pone idealmente fine al ritiro di Pievepelago, la cittadina dell’appennino modenese in cui gli uomini allenati dal tecnico nativo di Certaldo hanno soggiornato, dal 29 luglio fino a questa mattina: non inganni, tuttavia, il punteggio perché gli uomini di Indiani, pur menomati da numerose defezioni nel reparto difensivo, hanno dominato in lungo e in largo la prima mezz’ora di gioco, hanno raggiunto il gol del meritato vantaggio grazie all’opportunismo e alla prontezza di riflessi di Alessandro Malva - bravo a sfruttare un errore dei padroni di casa dovuto a un maldestro disimpegno difensivo di Claudio Manzi e a trafiggere il portiere Federico Del Frate - hanno siglato il gol del secondo vantaggio in avvio di ripresa, grazie a un calcio di rigore trasformato da Matteo Frati, e sono rimasti in partita fino al minuto 33 della seconda frazione di gioco, a partire dal quale Andrea Franzoni ed Emanuele Banfi, a distanza di sei minuti l’uno dall’altro, hanno trovato le segnature che hanno consentito alla formazione ligure di mettere in ghiaccio il risultato.
Di fronte a un avversario di categoria superiore, reduce dal passaggio del turno in Coppa Italia e in attesa di debuttare in campionato il prossimo 25 agosto contro il Milan Futuro, Indiani ha proposto il consueto 4-2-3-1 con la conferma di Daniele Cardelli a difendere i pali della porta, Lorenzo Niccolai e Mattia Parente sulle corsie di destra e di sinistra, il rientrante Zaccaria Hamlili al fianco di Filippo Bellini e Malva a far da vertice alto di una linea di trequartisti formata da Jacopo Marinari, Eriks Boroduŝka e Riccardo Capparella: tra i tanti assenti, spiccano i volti di Alberto Arcuri e di Thomas Renda che, di fatto, lasciano sguarnita la corsia di sinistra, oltre a quelli di Federico Russo, a colloquio in tribuna con il direttore sportivo Egidio Bicchierai, e di Andrea Fancelli.
Pronti, via e il Livorno parte subito forte: al 4’ Malva conquista palla all’altezza della linea di centrocampo, si invola verso la porta difesa da Del Frate, ma si allunga troppo il pallone al momento di compiere l’ultimo passaggio; all’8’, è lo stesso Malva a impegnare il portiere di casa con una conclusione a colpo sicuro sottoporta che il portiere ospite è bravo a deviare in calcio d’angolo; al 15’, Capparella si rende protagonista di un tiro diagonale che va a spengersi tra i guantoni di Del Frate e al 22’, tre minuti prima del vantaggio labronico, tocca a Parente impressionare il pubblico presente con un traversone che avrebbe meritato miglior assistenza.
Il primo gol della partita, come accennato in precedenza, arriva al minuto 25 grazie a Malva che, facendo sentire tutto il peso della sua presenza fisica all’interno dell’area di rigore, trafigge il portiere biancoceleste grazie a un potente tiro sottomisura con cui raccoglie un maldestro disimpegno difensivo operato da Manzi: le successive tre segnature arrivano grazie ad altrettanti calci di rigore, rispettivamente realizzati da Matteo Casarotto al 35’ pt, da Matteo Frati al 6’ st e da Claudio Santini al 13’ st.
Il Livorno, che pure aveva chiuso la prima frazione di gioco in avanti grazie a un tiro dalla distanza di Bellini - capace di impegnare severamente il portiere ospite - opera ben sei sostituzioni in avvio di ripresa grazie agli ingressi in campo del giovane portiere Ryan Gnonto (classe 2007), di Andrea Luci, di Simone Rossetti, di Frati, di Giulio Giordani e di Vieri Regoli e, così facendo, perde, suo malgrado, gran parte del suo potenziale offensivo; un quarto d’ora dopo, sul fronte opposto, arrivano i cambi operati dal tecnico dei liguri Fabio Gallo, che sembrano dare alla squadra di casa ben altro peso specifico rispetto a quello innervato dalle sostituzioni operate da Indiani: ed è anche così, che si può spiegare il crollo finale degli amaranto, capaci di subire tre gol negli ultimi tredici minuti di partita grazie alle segnature di Franzoni al 33’ st, di Banfi al 39’ st e di Elhadji Alioune Thioune al 46’ st.
Al di là del risultato della partita di oggi che, obiettivamente, lascia il tempo che trova e al netto di un avversario comunque di categoria superiore e più avanti nella preparazione, il Livorno ha convinto per ampi tratti della partita e fintanto che è riuscito a tenere alto il baricentro della propria azione: l’uscita dal campo di Hamlili e, più in generale, una certa approssimazione nella fase difensiva, dovuta anche ai tanti giocatori fuori ruolo, hanno condannato gli uomini di Indiani a una sconfitta che, senza ombra di dubbio, penalizza oltremisura l’undici allenato dal tecnico nativo di Certaldo.
Virtus Entella 5 a 2 (1 a 1)
Virtus Entella (3-5-2): Del Frate (15’ st Paroni); Manzi (15’ st Reali), Portanova (1’ st Di Noia), Ghio (15’ st Parodi); Bariti (15’ st Zappella), Corbari (15’ st Franzoni), Siatounis (15’ st Piredda), Costa (15’ st Lipani), Ndrecka (1’ st Banfi); Casarotto (15’ st Thioune), Santini (15’ st Vianni). A disp.: Siaulys. All.: F. Gallo.
Livorno (4-2-3-1): Cardelli (1’ st Gnonto); Niccolai (22’ st Vallini), Brenna (30’ st Sommani), Risaliti, Parente; Bellini, Hamlili (1’ st Luci); Capparella (1’ st Frati; 30’ st Pavlenko), Boroduŝka (1’ st Giordani), Marinari (1’ st Regoli); Malva (1’ st Rossetti). All.: P. Indiani.
Reti: 25’ pt Malva, 35’ pt Casarotto; 6’ st Frati, 13’ st Santini, 33’ st Franzoni, 39’ st Banfi, 46’ st Thioune.
Arbitro: Pietro Francesco Donati di Chiavari, assistito da Rushanaj Gezim di Genova (assistente n. 1) e da Ivano Sciallero di Genova (assistente n. 2).
Note: angoli 3 a 3 (2 a 2); rec. 0’ pt; 1’ st; al 22’ 30'' di ciascuna delle due frazioni gioco, il direttore di gara ha sospeso le ostilità per consentire che le due squadre operassero il cooling break.
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