Livorno - In un'intervista rilasciata in serata a Tuttomercatoweb.com, Giorgio Heller, ex patron del Trapani, uscito tuttavia dal club siciliano prima che questo scivolasse verso il fallimento, ha chiarito alcuni aspetti relativi al suo possibile impegno nel Livorno: “Io e il dottor Danilo Mariani, con il gruppo Carrano, abbiamo avuto l'ok della maggioranza del club per entrare in società, ma legalmente non possiamo far niente perché, fino a giovedì prossimo (23 ottobre, ndr), il dottor Rossettano Navarra ha il diritto di prelazione sulle quote”. E ancora: “Noi ci aspettiamo un gesto di buon senso da parte del presidente, o prende subito il pacchetto azionario o rinuncia, anche per evitare il disastro che potrebbe consumarsi se la squadra non andrà a Olbia. La burocrazia è dalla parte di Navarra, ma io non capisco il perché del suo atteggiamento. Se non vuole o non può comprare le quote, lo dica subito. Ora, con il solo 21 per cento, sta tenendo in scacco una città, una tifoseria e un club”.
In relazione alla domanda su cosa lo spinge a rientrare nel mondo del calcio, Heller ha aggiunto: “A Trapani, a mio avviso, la situazione ha avuto un solo colpevole, Fabio Petroni, e io denunciai tutto nella conferenza che tenni lo scorso 10 gennaio. Avevo preannunciato quello che poi è successo, ecco perché me ne sono andato. A Livorno invece ci sono più soci, più menti, più capacità, si può far bene. Chiaro, le difficoltà ci sono, ma si possono superare”
Heller, in ogni caso, ha confermato che la fideiussione che metterebbe l'allenatore Alessandro Dal Canto nelle condizioni di utilizzare i giocatori ingaggiati nel mercato estivo, nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 15 ottobre, non era ancora stata inviata alla Lega Pro: “La banca (Cerea, ndr), in quanto banca, sta facendo le sue valutazioni, e non per simpatia o antipatia nei confronti del dottor Navarra. Io credo però che con il nostro ingresso in società tutto si risolva, anche se non ho pec che mi confermano le azioni della banca al momento attuale”.
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