Livorno – “Come presidente del Livorno già da qualche tempo ho rilevato che questa società ha l'esigenza di dotarsi di una nuova struttura organizzativa ed economico-finanziaria per crescere e smettere di galleggiare nelle situazioni che abbiamo purtroppo vissuto negli ultimi tempi. Per fare questo ho proposto al consiglio di amministrazione, che a sua volta l'ha proposto all'assemblea dei soci, un aumento di capitale che, a differenza di quello maledetto dello scorso novembre, si preannunciava molto positivamente in quanto nel frattempo ho intrattenuto rapporti con l'ingegner Favilla il quale ha più volte manifestato la volontà di acquisire il Livorno calcio, e lo ha fatto sia per scritto sia andando a trovare il commendatore Spinelli nei suoi uffici a Genova un paio di volte. Con mia sorpresa, però, invece di discutere di tale opportunità e di cosa poteva essere colto di buono, mi sono trovato ad ascoltare le parole del commendatore Spinelli che ha chiesto esplicitamente la revoca del mio mandato. A mia domanda specifica su quali fossero le motivazioni di tale richiesta, ho avuto risposte abbastanza singolari e discutibili, perché quando mi sento dire che il motivo va ricercato nel fatto che sono stato deferito ed inibito, vorrei ricordare che la mia inibizione, adesso revocata, era dovuta a mancati pagamenti che il presidente non è che non ha fatto per sua negligenza ma perché in quel momento i soldi in cassa non c'erano e se non c'erano è perché i soci, in quel momento, non ce li mettevano”.
Così si è espresso il presidente del Livorno, Giorgio Heller, intervenendo nella serata di ieri, lunedì 19 aprile, alla trasmissione straordinaria “Speciale Livorno” condotta sui social di Amaranta Tv da Marco Ceccarini alla presenza del giornalista Luca Aprea e degli opinionisti Renzo Rossi e Paolo Verner.
“Mio malgrado mi sono preso dei deferimenti per colpe non mie e li sono presi con tutta la responsabilità che deve avere un presidente. Però poi far divenire queste altrui responsabilità una colpa, tanto che gli stessi soci, per questi motivi, sono venuti a chiedermi le dimissioni, mi fa capire che, forse, queste sono motivazioni sono strumentali”.
Heller, rispondendo alle domande di Ceccarini e degli ospiti, si è soffermato sull'imprenditore Franco Favilla e sulla proposta da lui formalmente presentata ieri: “Aver avvicinato un imprenditore del calibro dell'ingegner Favilla in un momento tanto difficile a livello globale, ed ancora di più nel caso del Livorno calcio, mi rende orgoglioso perché posso dire di aver fatto un lavoro egregio, lungo e faticoso. Un lavoro, sia chiaro, che mi era stato chiesto di fare. L'interesse di Favilla, che è sfociato nell'offerta giunta in assemblea dei soci e che, con mia sorpresa, non stata neanche discussa, può essere tradotto nella volontà di sviluppare la società ed intervenire anche sullo stadio Picchi per ammodernarlo e renderlo adeguato al blasone del Livorno anche in prospettiva del suo rilancio”. Ed ancora: “Favilla ha le capacità e le possibilità di far bene. Naturalmente non intende farsi carico di una passività pesante ed anche vecchia. Di conseguenza chiede ai soci, e in particolare al socio di riferimento che continua ad essere Spinelli, di coprire tale passività in modo da permettere il rifinanziamento del club e il suo rilancio organizzativo, economico e sportivo”.
Proprio ieri, poco prima dell'avvio dell'assemblea dei soci del Livorno calcio, la Corte d'appello federale, accogliendo il ricorso che ha reso tre punti di penalizzazione al Livorno, ha tolto anche i cinque mesi di inibizione che erano stati inflitti al presidente Heller e che, a quanto si apprende, sono stati utilizzati dall'ex patron amaranto Aldo Spinelli e dagli altri soci per chiedere la revoca del suo mandato da presidente.
Altre notizie - Calcio
Altre notizie
- 21:41 Per la panchina del Livorno crescono le quotazioni di Miramari, ex Forlì
- 17:59 Pielle, ora è ufficiale Tassinari, ha firmato un biennale
- 23:37 Il 1° luglio la seconda puntata di Amaranta d'Estate
- 15:17 Il piazzale davanti allo stadio d'Ardenza è largo Igor Protti, approvata la delibera
- 22:08 Mercato. Ultime ore in amaranto per Panaioli, lo attende il Piacenza
- 16:22 Lega Pro, un tetto di spesa per la stabilità economica dei club di Serie C
- 23:11 Remo. Borgo Cappuccini vince il Palio del centenario
- 19:15 Ex amaranto. Regoli saluta il Grosseto di Indiani e torna al San Donato
- 22:08 Mercato. Panattoni non rinnova con il Livorno e approda alla Nissa
- 16:17 Ex amaranto. Rossetti lascia il Prato e si accorda con il Siena
- 11:50 Coppitelli davanti a tutti, sarà lui il prossimo tecnico del Livorno
- 22:41 Addio a Protti. La piazza intitolata a Igor insisterà su una parte di piazzale Montello
- 17:14 Ronaldinho firma con il Ravenna, tornerà al Picchi da avversario
- 17:06 Remo. Sabato 27 giugno la centesima edizione del Palio Marinaro
- 19:09 Mercoledì 24 la prima puntata di Amaranta d'Estate dedicata a Igor Protti
- 16:24 Addio a Protti. Bari, la Curva Nord del San Nicola sarà intitolata a Igor
- 19:39 Malagò è il nuovo presidente della Figc, l'ha spuntata su Abete
- 10:03 Una strada per Igor Protti
- 23:39 Esclusiva. Esciua: “Protti fenomeno unico, nel cuore della gente come Maradona e Riva”
- 21:02 Addio a Protti. Il saluto della sua Rimini, più di mille allo stadio Neri
- 19:49 Tisci, Pascali o la conferma di Venturato per la panchina del Livorno
- 23:48 Addio a Protti. Venturato: “Il suo nome è parte integrante dell’identità livornese”
- 23:20 Addio a Protti. Chiellini: “Fa male salutarti ma resta quel che mi hai dato”
- 22:10 Addio a Protti. Un enorme striscione sotto la Nord: "Solo chi ti ha visto può capire"
- 21:20 Livorno saluta il suo Re Igor, in diecimila al Picchi tra cori e striscioni
- 17:46 Addio a Protti. Lenny Bottai: "Non erano i gol, era l'uomo con la sua umiltà"
- 12:49 Lucarelli e Protti, i due gemelli del gol che realizzarono un sogno
