Livorno – Anche oggi pomeriggio, martedì 15 febbraio, al centro commerciale Parco del Levante l’Unione Sportiva Livorno ha festeggiato i 107 anni di storia, esposte nel salone principale del centro una collezione di maglie storiche che ripercorrono gli anni di storia della società amaranto dalla fondazione ad oggi passando per i successi e le difficoltà, presenti la rosa al gran completo, il mister Francesco Buglio, il club manager Igor Protti, il direttore sportivo Raffaele Pinzani e il presidente onorario Enrico Fernandez Affricano.
La bandiera di questa squadra, fresco di ritorno in rosa, Andrea Luci parla del match di sabato scorso che ha visto il suo ritorno in campo, anche se il risultato è stato poco soddisfacente lui si è distinto come il migliore in campo, e parla anche del suo futuro: “Aspettavo questo momento ormai da tempo e l’unico rammarico è stato il risultato, quello che abbiamo messo non è bastato e sappiamo che nelle prossime partite dovremmo metterci qualcosa in più. Il numerosissimo pubblico al seguito me lo aspettavo perché c’è stato ovunque siamo andati, l’unico rammarico è non aver potuto dar loro la gioia di una vittoria. La decisione di andar via non è stata mia e quindi tornare per me era una cosa importante, anche chiudere la carriera qua, a fine partita sono rimasto sotto la curva il più possibile perché mi è mancato in questo anno e mezzo. È importante un cambio di generazione allo stadio che negli ultimi anni c’è stato poco, quindi è bene che i ragazzi giovani si appassionino al Livorno e il modo migliore è questo, cercare di ripartire dalle categorie basse per riportare entusiasmo in tutta la città”.
Infine riguardo al suo percorso e sul futuro del calcio afferma: “Sicuramente non mi aspettavo di fare una carriera così lunga in una società sola, poi è la società praticamente della mia città, è un’emozione importante, sono contento di questo traguardo e spero di raggiungere il prossimo che è quello di avere più presenze con la maglia del Livorno. Io dico a tutti i ragazzi che iniziano a giocare a calcio di non mollare mai, di divertirsi finché sono piccoli perché è la cosa più bella del mondo e il calcio può dare veramente tanto sotto tutti gli aspetti.”
Autore: Lorenzo Palma / Twitter: @Amarantanews
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