Castelfiorentino - Un Piombino rinnovato e grintoso lotta con ardore a Castelfiorentino e porta a casa un punto che non è perso (alla luce della gara), ma guadagnato e comunque fa muovere la classifica. Peccato (in ogni senso) che il Livorno abbia pareggiato a Fucecchio e che la squadra bianconera sia ancora avanti di due lunghezze rispetto al Piombino. Se pensiamo che nei primi due turni del girone di ritorno i nerazzurri hanno conquistato 4 punti, mentre in tutte le gare di andata ne avevano guadagnati 5, abbiamo la misura del cambiamento. La difesa non fa più acqua da tutte le parti, anzi, pare insuperabile, grazie a un ottimo portiere come Nardone (vero salvatore della patria) e due colonne come i gemelli Rocchiccioli, oltre ai diligenti laterali Del Nero e Molia. Il centrocampo non è più evanescente, difende con il roccioso Diouf e costruisce con il geniale Ferrau (tra i migliori in campo), oltre a poter contare su un atleta come Orarah, uomo dai polmoni inesauribili. Se solo Diouf e Orarah fossero precisi e meno innamorati del dribbling sarebbero perfetti, ma forse non giocherebbero in Eccellenza. Le dolenti note, purtroppo, sono in attacco, dove si nota una cronica mancanza di incisività; Carnevali si vede poco, sempre anticipato dal diretto avversario, Turini pare fuori dal gioco, Dublino attende un errore del difensore che non arriva. Non ho capito perché Di Tonno non abbia schierato fin dal primo minuto Catalano e Mormina, artefici del successo al Magona contro il Tuttocuoio, anche se quando sono entrati non hanno modificato gli equilibri in campo, quindi avrà ragione il mister, ci sarà stato un buon motivo. La sintesi della partita vede una supremazia territoriale del Castefiorentino, sterile nel primo tempo, anche se coglie una traversa, mentre nel secondo si fa minacciosa e pressante, ma quando la difesa nerazzurra è superata ci pensa un grande Nardone a evitare il gol. Il Piombino risponde con una granitica organizzazione difensiva, un solido centrocampo che argina gli attacchi avversari con ordine e prova a costruire; in contropiede crea persino qualche occasione da rete: un calcio piazzato (Ferrau) e un tiro dalla media distanza di Orarah.
Nel concitato finale la squadra di Di Tonno concede troppo agli avversari e rischia di capitolare, l’ex di turno (il subentrato Pirone) potrebbe fare un perfido scherzo ai vecchi compagni, per fortuna San Nardone ci mette una pezza. Tra le note poco liete l’infortunio di Iacopo Rocchiccioli (uscito a otto minuti dal termine e sostituito da Maio), un giocatore che fa la differenza e che speriamo di poter recuperare. Domenica prossima al Magona avremo una sorta di spareggio. Battere il Fucecchio sarà fondamentale. Un Piombino come quello visto oggi, tenace e lottatore, pare in grado di potersi salvare. Noi ci speriamo.
Castelfiorentino: Lisi, Duranti, Nidiaci, Marinari, Campatelli, Trapassi, Giorgio (dal 32’ 2°t. Boumarouan), Ulivelli, Tomberli (dal 18’ 2°t. Leporatti), Iaquinandi, Torrente (dal 15’ 2°t. Pirone). All. Ghizzani
Piombino: Nardone, Del Nero, Molia, Iacopo Rocchiccioli (dal 37’ 2°t. Maio), Tommaso Rocchiccioli, Diouf, Turini (al 6’ 2°t. Catalano), Ferrau, Carnevali (dal 38’ 2°t. Barozzi), Dublino (dal 10’ 2°t. Mormina), Orarah. All. Di Tonno.
Arbitro Nannelli di Valdarno. Assistenti: Pellegrini e Scellato di Prato.
Pagelle Piombino: Nardone (9), Del Nero (6), Molia (6,5), Iacopo Rocchiccioli (8), Maio (SV), Tommaso Rocchiccioli (7,5), Diouf (6), Turini (5), Catalano (5), Ferrau (8), Carnevali (5), Barozzi (SV), Dublino (5), Mormina (5), Orarah (7). Di Tonno (6).
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