Livorno - Un 2022 da incorniciare per il Livorno che ha concluso il campionato al primo posto in classifica in Eccellenza toscana girone B. Domenica prossima, 24 aprile, inizia un nuovo campionato e si rinnovano speranze, sogni e aspettative. Però non possiamo prescindere dall’analisi di quello che è stato, di ciò che ha portato tutti a percorrere il nuovo percorso. La stagione 2021/22 del Livorno è stato davvero un anno di rinascita, aldilà della categoria. Il campionato è andato in archivio in quel di Ponte a Egola contro il Tuttocuoio e gli amaranto si sono confermati squadra di livello. Compagine dalla precisa identità, quella di mister Giuseppe Angelini (senza dimenticare i meriti dell'esonerato Francesco Buglio) a fare il proprio gioco sempre, su ogni campo, contro ogni avversario.
La qualità in rosa non manca e i 54 punti dopo ventisei giornate lo dimostrano. In estate la nuova dirigenza, il direttore sportivo e il tecnico hanno cambiato quasi tutto. All'inizio c'era un velo di pessimismo e c'è chi temeva che il collettivo, profondamente cambiato, non fosse capace di vincere il girone B dell'Eccellenza deve ora ricredersi. Il nuovo tecnico Angelini, da quando è arrivato, ha lavorato soprattutto alla testa dei calciatori ma per sognare in grande, bisogna attendere i playoff. Trascinati da Ferretti e Vantaggiato, il collettivo amaranto è rimasto in testa alla classifica dalla prima giornata. Cinquantuno gol realizzati (primo miglior attacco del torneo), venti quelli subiti (seconda miglior difesa del campionato), tredici calciatori mandati in rete, i bomber amaranto ad oggi sono Daniele Vantaggiato e Andrea Ferretti, autori entrambi di undici marcature.
Con questi numeri, il Livorno si gode le attenzioni di tutti, ma non basta. Chiariamolo subito, le sconfitte interne, contro San Miniato Basso e Frates Perignano, non ha mai dato l’impressione che i ragazzi di Angelini fossero inferiori ad alcuno. Mancano alcuni punti alla classifica di Vantaggiato e compagni, punti persi anche per disattenzione e in alcuni frangenti per mancanza di furbizia, ma ci sentiamo di dire che la classifica è veritiera. Durante il campionato non c’è mai stato un undici titolare quasi fisso, ma l'allenatore romagnolo ha dimostrato, di saper leggere i momenti dei suoi ragazzi, potendo pescare anche da una panchina lunga.
Nonostante la lunga squalifica dell'attaccante Vantaggiato ma anche alcuni infortuni abbastanza lunghi, grazie all'ampia rosa, c’è stato posto per tutti. Il Livorno non ha mai attraversato un vero momento-no, a parte le due sconfitte tra le mura amiche. Il momento migliore si è registrato dalla 10.a alla 17.a giornata quando sono arrivate sei vittorie e due pareggi. Trenta punti in classifica sono stati conquistati nelle gare casalinghe e ventiquattro nelle trasferte. Nella speciale classifica in casa, il Livorno è primo con 30 punti conquistati in dodici uscite, frutto di 10 vittore e 2 sconfitte (27 gol fatti, 10 subiti). Nel rendimento esterno gli amaranto sono secondi alle spalle del San Miniato Basso con 24 punti in dodici match, dove sono giunte 6 vittorie ed altrettanti pari (24 gol fatti e 10 subiti). Inoltre la squadra amaranto ha colpito 15 legni tra pali e traverse. Sono tre i portieri che si sono alternanti tra la porta degli amaranto: Fontanelli, Mazzoni e Pulidori. Luca Mazzoni è l'estremo difensore più utilizzato, con 1080' minuti giocati, in 12 gare di campionato.
Il calciatore di movimento più utilizzato è Ludovico Gargiulo (1738’ minuti), davanti ad Alessandro Franzoni (1550’) e Tommaso Ghinassi (1315’). I giocatori più sostituiti da Angelini sono Tommaso Bellazzini, Andrea Ferretti, Alessandro Franzoni, Matteo Frati e Lorenzo Pecchia, tutti otto volte. I più subentrati sono invece Mattia Durante ed Alessandro Gelsi, rispettivamente tredici e nove volte. Bellazzini e Torromino sono al comando nella classifica degli assist con 4 seguiti da Vantaggiato con tre. Conduce la graduatoria delle ammonizioni Gargiulo con sette. Dieci i rigori assegnati al Livorno, tutti realizzati. Archiviato il 2022 da favola, ci affidiamo al proverbio: chi ben comincia è a metà dell’opera.
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