Livorno - Se dovessimo attribuire a questo nuovo Livorno una somiglianza con un’opera d’arte, nel mezzo di un elenco piuttosto vario sarebbe opportuno scegliere la Nascita di Venere. La tela rinascimentale del Botticelli veste bene a questa squadra, rinata dalle ceneri dopo due anni in mano a traghettatori poco fidati. Nonostante tutto, una nuova società, proprio come Venere, è nata e adesso cammina spedita verso il primo giro di boa della stagione. Si chiude il girone di andata con gli amaranto di Buglio in testa al gruppo, rispettando quelle che erano le aspettative, ma soprattutto le speranze all’inizio di questo campionato il quale svolgimento solo ad agosto sembrava un miraggio anche per i più ottimisti. Una prima parte dove il Livorno ci ha messo un po’ a trovare la giusta quadra e raggiungere una maturità in mezzo a delle difficoltà inevitabili quando si costruisce una squadra in così poco tempo. Tuttavia, nel mese di novembre, dove le critiche piovute dall’esterno non sono mancate, l’obiettivo è rimasto alto dove era stato prefissato, merito di quel chiodo targato Buglio sulla quale tutta la rosa in un momento non facile ha riversato a pieni polmoni fiducia e speranze. Buglio resta ed il bel tempo rimena, si direbbe osservando la Primavera dello stesso Botticelli. Primavera, perché nonostante il freddo natalizio e gli addobbi che non mancano, in questo momento l’aria che si respira nei pressi del centro sportivo del Livorno è ricca dei profumi della bella stagione.
Il tecnico degli amaranto Francesco Buglio ha parlato in vista della prima partita del girone di ritorno contro il Castelfiorentino, che si giocherà all’Armando Picchi domenica alle 17:00. Inoltre, ne ha approfittato per rivolgere a tutti i tifosi gli auguri per un buon Natale ed un felice anno nuovo.
4 partite, 1 gol subito e 4 vittorie. Livorno, che maturità. “Parto dai numeri. Soprattutto quello che riguarda i gol subiti. Quel numero mi fa molto piacere e mi fa lavorare molto meglio. Vuol dire che stiamo crescendo sia come atteggiamento che come maturità. Ci siamo calati nella categoria e adesso la affrontiamo come si deve. Le critiche? Sono servite molto, sia a me stesso che ai ragazzi. Siamo cresciuti molto come squadra, c’è stata una bella reazione e di conseguenza una bella risposta. Verso la società e lo staff e ovviamente, i tifosi. Adesso pensiamo alla partita di domenica, visto che in questo periodo con festività, regali, la bella atmosfera, ci possono essere delle distrazioni. Dobbiamo mantenere l’attenzione alta, sempre.”
Sui recuperi:” Domenica recuperiamo Ghinassi, Pecchia, che rientra dalla squalifica e Palmiero. Tre pedine importanti che ci danno più possibilità anche nel corso del match. Le alternative ci sono, non dobbiamo sbagliare niente. In questo girone di andata ci sono mancati i due punti della partita contro la Cuoiopelli. La sconfitta contro il San Miniato ce la siamo meritata e contro il Perignano il pareggio è stato positivo. Il girone di andata è stato positivo. In quello di ritorno, l’ho detto anche ai ragazzi, non ci sarà la possibilità di rimediare. Domenica e tutte quelle che verranno non potremo più sbagliare. Un passo falso ci potrebbe davvero costare punti preziosi ed energie mentali. Tornando su Pecchia - prosegue Buglio - l’ho visto pronto e preparato, si è allenato molto e ha fatto anche qualcosa in più rispetto alla tabella. Ha capito di aver sbagliato e questo è l’importante. Purtroppo abbiamo fuori ancora Bellazzini, Torromino, Vantaggiato, Marinai e Milianti.”
Abbiamo visto anche un legame con i tifosi molto forte rispetto alla prime partite. Questo è un segnale forte e positivo, dato che finalmente anche a Livorno tutti gli appassionati tornano a riporre le loro ambizioni in qualcosa di concreto e divertente. “I ragazzi devono aumentare sempre questo entusiasmo. Hanno capito cosa vogliono i tifosi e che per giocare devono sudare per la maglia. Soprattutto quando sei a Livorno. L’obiettivo non è facile ma questi tifosi ci spingono sempre a dare il massimo. Anche il mio amico Gianni Francini, campione d’Europa e d’Italia con il Napoli di Maradona domenica è rimasto affascinato dalla cornice che ci accompagna ad ogni partita. Questo è un pregio anche per i tifosi.”
Con gli auguri di buone feste, che ovviamente tutta la redazione di Amaranta.it diffonde anche a tutti i lettori, si conclude l’ultima conferenza stampa di questo anno solare. Domenica non sarà una partita facile. Vincere, d’altronde, non è mai facile. Buglio ed il Livorno lo sanno e la maturità che è sbocciata nelle ultime uscite possono rassicurare i tifosi. Solamente queste sensazioni positive e la determinazione che è stata portata avanti fino a questo momento, daranno vita ad una rinascita che, se ancora Sandro Botticelli fosse qui tra noi, non esiterebbe neanche un momento a rappresentare sulla tela.
Autore: Jacopo Morelli / Twitter: @amarantanews
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