Livorno - Passeggiando lungo la costa è possibile ammirare tramonti dipinti di arancione, o scogliere a picco sul mare che sono l'ideale per fotografi, pittori, o qualsiasi persona appassionata alla bellezza data dagli eventi naturali. Ma rivolgendo lo sguardo verso l'interno, anche gli appassionati del calcio possono trovare un valido motivo per divertirsi. Nonostante le vicende che hanno portato il Livorno fino all'Eccellenza, quest'anno il calcio riesce comunque a divertire ed emozionare, complice anche la riapertura degli stadi dopo la pandemia che porta i tifosi a ristabilire il pezzo di un puzzle che ormai mancava da troppo tempo.
Andiamo quindi ad analizzare il percorso delle squadre della nostra provincia, considerando le aspettative di ognuna di esse.
Partiamo dalla zona più a Nord della città ed anche della costa, dove troviamo la Pro Livorno Sorgenti. La squadra di mister Niccolai non sta vivendo il suo periodo migliore; la stagione dopo cinque partite ha portato due pareggi, due sconfitte e solamente una vittoria. I fattori per provare a giustificare questi risultati sono molti. La squadra è infatti molto giovane, e dato che sta affrontando la seconda stagione in Serie D, è probabile che abbia riscontrato delle difficoltà. Oltre a queste, possiamo considerare anche la sfortuna, come quando la Pro Livorno ha perso sul campo del Lornano Badesse, sconfitta nata da un episodio che ha portato al rigore decisivo per il risultato finale sfavorevole. Una sconfitta, però, cui ha fatto seguito il pareggio interno, a reti inviolate, contro il Rieti. La Pro Livorno Sorgenti, in ogni caso, è una squadra giovane con tanta qualità in ogni reparto e che senza dubbio lotterà per tenere vive speranze ed ambizioni. La qualità c'è, il tempo anche.
Scendendo verso Sud, incontriamo nuovamente lo stadio Picchi, non solo teatro delle battaglie biancoverdi in Serie D ma anche dell'Unione Sportiva Livorno. Il presidente Toccafondi, per la ripartenza, si è rimboccato le maniche per provare a riaccendere una passione calcistica che era stata derubata alla città da molto tempo. La vecchia Unione è stata costruita sulla qualità dei giovani e l'esperienza di giocatori del calibro di Mazzoni, Torromino, Bellazzini, Vantaggiato e Ferretti. L'obiettivo è stato chiaro fin da subito: costruire una squadra capace di vincere questo campionato e riportare in alto i colori amaranto quanto prima. Poco da dire, dopo tre giornate il Livorno guida solitario il girone E di Eccellenza a punteggio pieno, tre vittorie su tre, anche se l'ultima nel derby contro il Picchi sofferta fino agli ultimi dieci minuti. La rosa di Buglio ha dimostrato compattezza e qualità, nonostante qualche calo di concentrazione che, tuttavia, può essere normale visto che questi ragazzi portano sulla spalle la (bellissima) responsabilità di ridar vita alla maglia amaranto. E ad una città intera. L'incarico della rosa è difficile e richiederà molto lavoro, ma la strada è quella giusta ed i tifosi possono finalmente tornare a sognare per questa squadra, certi delle solide basi.
Pochi chilometri dopo lo stadio, troviamo l'Armando Picchi. Una squadra tosta che sin dall'inizio della stagione ha messo in chiaro le cose: obiettivo salvezza con la voglia e l'ambizione di battersi per qualcosa di più grande, la promozione in serie D. La stagione del Picchi parte male, o meglio, come non speravano. La Cuoiopelli passa in una sfida dominata dai ragazzi di mister Sena dal primo all'ultimo minuto. Da quel momento, la squadra capisce il proprio potenziale, composto da un mix esplosivo: energia data da una squillante giovinezza ricamata da una grande qualità. Sono queste le componenti che hanno permesso alla squadra di Antignano Banditella di sfiorare il colpaccio contro l'Unione Sportiva Livorno. Una sfida in cui l'esperienza e la tecnica dei singoli ha portato il Picchi ad uscire a mani vuote dallo stadio ardenzino, dopo aver lottato per ognuno dei novanta minuti. Sena ha per le mani un gioiello prezioso, e deve continuare a lavorarlo in questo modo, che gli consente di avere un gruppo determinato capace di mettere in difficoltà davvero chiunque in questo campionato, riuscendo davvero a sperare in qualcosa di grande. Tutto è nelle mani di questi ragazzi che sapranno come farci divertire.
Infine, facendo un po' più di strada, arriviamo a Piombino. Una squadra che partita dopo partita sembra trovare sempre un tassello in più da aggiungere al gioco ed alla qualità. Una stagione che dopo la prima sconfitta, ha portato un pareggio e adesso è pronta a partire sulle orme dell'ultima vittoria. Il Piombino ha voglia di fare bene e puntare la luce su di un gruppo ben costruito che riesce a divertirsi. Bigazzi, qualità eccelse, guida un gruppo giovane ed insieme a Di Tonno è pronto a riconsegnare a Piombino la tradizione calcistica di una volta.
Insomma, da Nord a Sud qualsiasi appassionato di calcio ha tutto il necessario per vivere una stagione calcistica esaltante, dove ogni partita sarà fondamentale per quantomeno tenere alto un fattore indispensabile, motore che fa muovere le gambe dei calciatori, l'ambizione.
Autore: Jacopo Morelli / Twitter: @amarantanews
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