Livorno - In una missione in cui l’obiettivo è quello di viaggiare ad alte velocità, in modo da cercare di risistemare tutti gli avvenimenti passati il prima possibile, domenica l’Unione Sportiva Livorno si fermerà un istante, per ricordare una figura che ha dato tutto il possibile per questa maglia, riflesso della pura livornesità in mezzo al campo: Mauro Lessi.
Nato a Livorno il 16 gennaio del 1935, Lessi cresce calcisticamente con la maglia amaranto cucita addosso, giocando dal 1953 fino al 1960 in serie C con il Livorno, salvo l’unica parentesi della stagione ‘55-’56 che vede il giocatore vestire i colori del Pontedera. Nel 1960 Lessi viene prelevato dal Torino, con il quale esordirà nella massima serie in un pareggio esterno contro l’Atalanta. Nessuna piazza però avrà mai lo stesso valore di quella livornese per Mauro Lessi, che torna a casa un anno dopo, nel 1961. Da qui in avanti, Mauro guiderà il Livorno verso la vittoria della serie C, riuscendo successivamente a far militare in serie B la squadra per cinque stagioni, fino ad arrivare al 22 giugno 1969, dove nella partita contro il Genoa, Mauro Lessi indosserà quella maglia che ha sempre amato e per il quale si è sempre battuto con orgoglio per l’ultima volta nella sua carriera, costruendo un record tutt’oggi imbattuto di 369 presenze sul campo della sua città.
Per quest’uomo il legame con la città baciata dal mare ed abbracciata dal sole non si è mai dissolto, tant'è che arriva anche ad allenare gli amaranto per una stagione che va dal 1974 al 1975 e nel 2010 durante la “Giornata del calcio”, sarà premiato proprio per il suo record assoluto di presenze con la maglia amaranto. Un uomo che per questo resterà nella storia della squadra amaranto, e che con l’invenzione del gabbione insieme ad Armando Picchi ha lasciato un’impronta indelebile alla città, creando un divertimento che da quel giorno diventerà il protagonista indiscusso di ogni stagione estiva per qualsiasi livornese in uno stabilimento balneare.
Domenica quindi, sotto gli occhi dei tifosi, prima della partita Livorno-Cenaia, nello stadio che porta il nome del suo amico fraterno, il Sindaco Luca Salvetti insieme ai presidenti dei maggiori club amaranto, scoprirà la targa dedicata al calciatore, su cui sarà possibile leggere “Tribuna Mauro Lessi. Il giocatore con il record di presenze nel Livorno Calcio”. La targa sarà posta nella parete esterna della tribuna, accanto alla porta di ingresso dello stadio, in via Rodocanacchi.
Mauro Lessi, deceduto quattro anni fa all’età di 82 anni, potrà così vivere in eterno, oltre che nella memoria dei tifosi amaranto, in quella che è stata la sua seconda casa, dove è entrato come ragazzino diciottenne e ne è uscito come uomo, ed insieme al suo amico Armando Picchi assisterà dall’alto questo nuovo Livorno. Perché rialzarsi è fondamentale, ma con la forza e l’esempio nel cuore di chi per questa maglia ha dato tutto, lo è ancora di più.
Autore: Jacopo Morelli / Twitter: @amarantanews
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