Crema - Per la prima volta nella sua storia la Pergolettese, tornata alla denominazione originaria dopo l'ultima rifondazione societaria a seguito del fallimento del 'vecchio' Pergocrema, sfida il Livorno ma lo fa in contesto decisamente difficile dopo la quarantena fiduciaria imposta dall'Ats (l'equivalente dell'Asl, ndr) locale che ha costretto i giallo-azzurri a trascorrere la settimana chiusi all'interno di un hotel cittadino con uscite permesse solo per allenamenti e partite. A denunciarlo, in fase di presentazione del match, è il tecnico Matteo Contini, che da giocatore ha vestito anche la maglia amaranto: "La situazione, bisogna dirlo, è abbastanza pesante. Siamo costretti ad accettare questa indicazione dell'ATS di Cremona, di dover restare chiusi in albergo. Penso che siamo solo noi e la Juventus U23 a dover sottostare a una decisione che non è uniforme per tutte le squadre. I ragazzi si stanno comportando benissimo, stanno facendo gruppo, scherzando e cercando di divertirsi nei limiti del possibile: questo può essere l’unico lato positivo. Sul campo poi si stanno comportando da veri professionisti".

Sul Livorno anche Contini, come tutti gli allenatori avversari, invita i suoi a non fidarsi dei problemi societari: "Il Livorno è partito con il freno a mano un po’ tirato, per situazioni non riguardanti il campo da gioco. Adesso pare che stiano facendo chiarezza, ripianando tutti i problemi. Sappiamo il valore della squadra che andiamo ad affrontare: è una rosa da altra categoria. Noi ci opporremo con i nostri valori, mettendo in campo le nostre forze e le nostre armi. Individualmente sono molto forti, fisicamente sono ben strutturati e hanno un reparto avanzato di categoria superiore. Però non ci fasciamo la testa prima della gara. Se scendiamo in campo consapevoli delle nostre qualità ce la possiamo giocare con chiunque".
 

Sezione: Calcio / Data: Sab 31 ottobre 2020 alle 20:05
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
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