Livorno – Il nuovo mister del Livorno, Lorenzo Collacchioni, il più atteso, ha risposto in modo chiaro e netto apparendo come un uomo che sa già gli obbiettivi del Livorno e della sua carriera e che farà tutto per raggiungerli: "Sono felice e contento di essere qua, devo ringraziare il presidente ed i direttori che mi stanno dando questa opportunità che ho colto al volo e non voglio farli pentire di questa decisione. Il Livorno è in costruzione, deve essere equilibrato e pronto a tutto, deve portare in campo il mio modo di vedere e essere, sono ambizioso, voglio fare l'allenatore e una squadra che soddisfi i tifosi e in cui si possano riconoscere. Sull'anno scorso non posso permettermi di avere un parere né di giudicare. C'è volontà da parte mia e dei giocatori di andare nella stessa direzione, qualche campionato da giocatore lo ho vinto e per fare bene c'è bisogno di tutte le componenti, se tutti si danno una mano si raggiungo determinati obbiettivi e ci si toglie delle soddisfazioni. Voglio parlare coi giocatori, conoscerli, sono loro che devono dare stimolo. Ho chiamato solo un giocatore, il capitano Andrea Luci, ora dobbiamo lavorare e metterli in condizione. Non sarà facile, lo so. Sento parlare di due categorie, Eccellenza e Serie D, ma nella testa per adesso c'è solo l'Eccellenza, non perché non voglio andare in D ma perché come si dice sono abituato a fare la spesa con quello che c'è in tasca. Le altre squadre si stanno attrezzando in maniera diversa perché hanno visto che il Livorno si può battere".
E ancora: "L'idea è quella di scegliere i giocatori giusti, non quelli che corrono giovani o di qualità più esperti. Dobbiamo allenarsi a giocare meglio e male, che è una parola che a me non piace, perché dobbiamo essere pronti a tutto a seconda della situazione, abbiamo bisogno del giusto mix sia di gioco che giocatori. La mia ambizione è alta, io quest'anno volevo essere in Serie D. Avevo detto sì al Camaiore, la responsabilità è la mia e di sicuro non ne vado fiero ma vado avanti. Queste sono occasioni che la mia testa non può lasciar passare, sono molto soddisfatto, voglio impegnarmi e fare di tutto per cercare di raggiungere risultati, con soddisfazione, divertimento e entusiasmo e fatta di lavoro. Forse ho parlato anche troppo perché la mia volontà è quella di parlare sul campo, di conoscere i giocatori. Non mi vergogno a cambiare modulo da una partita a un'altra o all'interno della stessa, devo mettere i giocatori in condizione di rendere al meglio".
Poi Collacchioni è passato a presentare il suo staff: "Matteo Bonatti sarà l'allenatore in seconda, il preparatore atletico Javier Alba, il preparatore dei portieri sarà Fabrizio Vivaldi e il team manager Matteo Putrignano, parliamo la stessa lingua e dovremo conoscere una stessa lingua da parlare ai giocatori".
Autore: Lorenzo Palma / Twitter: @Amarantanews
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