Livorno - Non sembra esserci pace per la società amaranto in questo periodo. Oltre alla situazione societaria sempre più incerta, anche lo staff finisce sotto i riflettori per eventi che con il calcio giocato c'entrano ben poco.
In questi giorni, come è noto, è toccato a Nicola Barasso, preparatore dei portieri del Livorno, andare nell'occhio del ciclone dopo la squalifica per quattro turni e l'ammenda di 500 euro inflittagli dal Giudice sportivo; la motivazione si legge "perché, al termine della gara col Como, mordeva la guancia di un giocatore della squadra avversaria", nello specifico il capitano dei lariani, Luca Crescenzi.
Barasso, ex portiere con alle spalle una carriera ventennale in cui ha difeso le porte di Genoa, Mestrina, Taranto e Pro Ebolitana, ha fatto ammenda per l'accaduto e accettato la decisione del giudice sportivo. Lo stesso preparatore dei portieri ha quindi scritto un post social con le proprie scuse: "Scrivo queste righe sperando che arrivi al cuore di tutti i tifosi e gli addetti ai lavori, il mio rammarico per l'episodio accaduto a Como. Chiedo scusa a tutti, ai tifosi amaranto, alla società del Livorno e quella del Como, agli amanti del calcio e dello sport in generale, ma soprattutto chiedo scusa a Te Capitano Luca Crescenzi. Niente giustifica il mio gesto, purtroppo l'ardore agonistico a volte prende il sopravvento. Ma come uomo e come padre dichiaro che mai nulla nella vita deve far vacillare la calma interiore. Per me non è stato così e mi pento amaramente. Sicuramente farò tesoro di questo errore e non permetterò mai più a nessuna provocazione di turbare la mia condotta che dovrà essere da esempio soprattutto per i giovani. Spero vivamente si possa comprendere il mio profondo e sincero dispiacere. Umilmente, Nicola Barasso".
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