Livorno – Il Livorno prosegue la sua marcia a punteggio pieno ma giù il cappello davanti a questo Armando Picchi. Questa in sintesi la cronaca del pomeriggio della stracittadina labronica che ha visto prevalere gli amaranto 4 a 2 al termine di una gara davvero palpitante. La squadra di Buglio parte forte e ha almeno due-tre palle gol nitide per passare in vantaggio con Torromino ma il palo e un ottimo Malasoma tengono in partita i padroni di casa che però non stanno a guardare, anche Pulidori ha lavoro da svolgere ed è bravissimo al 12' su D'Angelo lanciato in contropiede. La partita è tirata e la squadra di Sena, come in Coppa, se la gioca a viso aperto senza timori reverenziali e, proprio come quella sera, passa in vantaggio. Al minuto 36 Testa è lesto e furbo ad approfittare di un errore della retroguardia amaranto e serve capitan Neri appostato al centro dell'area di rigore, piazzato sull'angolino basso e Picchi in vantaggio. Il Livorno accusa il cazzotto preso e pochi minuti dopo prende un potenziale colpo da ko: Bani entra in area e prende il tempo a Palmiero che lo aggancia, per Ghinelli è calcio di rigore. Dal dischetto a Neri le gambe non tremano e fa 2 a 0.
Nell'intervallo Buglio si fa sentire e il Livorno torna in campo con tutt'altro piglio: passano appena quaranta secondi e Vantaggiato su uno spiovente trova la spizzata vincente per riaprire subito la contesa. Il Picchi non barcolla e tiene botta e al 19' solo il palo evita al Livorno di incassare la rete del probabilmente letale 1 a 3. È la sliding doors della partita perché due minuti più tardi Quilici si fa cacciare dopo un fallo a centrocampo. Il Livorno, rivitalizzato dalla superiorità numerica, preme sull'acceleratore a meno di dieci minuti sulla fine, direttamente su punizione, sempre con Vantaggiato, trova il gol del pareggio. Il finale è rovente con il Picchi che con un uomo in meno prova a mantenere il risultato e il Livorno alla ricerca della vittoria. E a decidere, ancora una volta, sono gli episodi: a un pugno di secondi dal 45' una bella girata di Vantaggiato carambola sul braccio di Borboryo, per l'arbitro è calcio di rigore e rosso per il giocatore biancoamaranto (già ammonito). Dagli undici metri va Torromino che non lascia scampo a Malasoma e porta in vantaggio il Livorno. Nel recupero in 9 contro 11 il Picchi, deluso e impotente, cede e Torromino all'ultimo respiro trova anche la rete del 4 a 2, un risultato probabilmente troppo pesante. Il Livorno nonostante lo spavento prosegue la marcia in vetta a punteggio pieno il Picchi si lecca le ferite ma può essere orgoglioso e fiducioso: la strada è quella giusta.
Armando Picchi Livorno - Us Livorno 2 a 4 (2 a 0)
Picchi: Malasoma; Castagnoli, Al. Bani (28' st Grossi), Bellandi (20' pt Pini, Petri; Borboryo, Quilici, Neri; Campo (30' st Bonsignori), Testa (17' st Arrighi), D'Angelo. A disp. Silvestri, Rocchi, An. Bani, Scafuri, Lenzi. All. Sena.
Livorno: Pulidori; Giuliani (12' st Fontana), Milianti (28' st Ghinassi), Palmiero, Franzoni (14' st Pecchia); Pulina (14' st Bellazzini), Gargiulo, Gelsi (28' st Apolloni); Vantaggiato, Ferretti, Torromino. A disp. Fontanelli, Giampà, Nunzi, Durante. All. Buglio.
Arbitro: Ghinelli di Roma 2 (Chiesi, Del Vigna).
Reti: 36' pt Neri, 40' pt Neri (rig), 1' st Vantaggiato, 37' st Vantaggiato (rig). 44' st Torromino, 77' st Torromino.
Note: bella giornata di sole con vento di grecale, campo in ottime condizioni. 2.101 spettatori. Ammoniti Borboryo (AP) Vantaggiato (L) Franzoni (L) Pini (AP) Ghinassi (L). Espulsi Quilici (AP) al 21' st e Borboryo (AP) al 43' st. Recuperi 2' e 4'
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