Terranuova – A distanza di due anni dall’ultimo capolavoro ad Arezzo mister Indiani porta a casa, a Livorno, la sua 11° promozione. Un risultato arrivato al termine di un campionato dominato fin dall’inizio e che ha visto gli amaranto cadere solo 3 volte. Al termine della gara a Terranuova, la quale ha sancito la matematica promozione dei labronici in Serie C, il tecnico di Certaldo ha parlato in sala stampa sia della gara e sia in generale del percorso compiuto.
“Un percorso veramente straordinario e superiore ad ogni aspettativa, abbiamo avuto anche 15 punti di vantaggio e lo abbiamo vinto con 4 giornate di anticipo. Di più credo sia difficile fare”.
La partita di oggi è stata influenzata da molti fattori anche psicologici: “Noi quando non si tratta solo di calcio andiamo un po’ in difficoltà. Però i ragazzi anche oggi sono stati bravi, abbiamo sbagliato due gol all’inizio, poi siamo andati sotto, ma siamo stati bravi a rimetterla in pari. Nel secondo tempo ci abbiamo provato, ma a quel punto non era facile. Nel recupero abbiamo guardato anche il risultato di Foligno, ma prima ci eravamo imposti di pensare solo a noi”.
Nello scegliere due momenti topici della stagione Indiani risponde: “Di facile non c’è mai niente, difficile è stato l’intervallo nella partita con Grosseto: eravamo all’inizio del campionato, in casa, perdevamo 2 a 0 e in quel momento il Grosseto era il nostro principale avversario. Forse proprio in quel momento li la squadra ha dimostrato di avere tutto ciò che serviva per vincere questo campionato”.
A livello di squadra Indiani sottolinea l’importanza dei giovani e in particolare delle cosiddette quote: “Come over siamo gli stessi di Siena e Grosseto, noi abbiamo molti più under. È una nostra scelta perché sono determinanti in questo campionato. Nel girone di ritorno è stato importante l’arrivo di Bacciardi come 2006 perché perima erano solo 2 che si alternavano sulla fascia. Lo stesso vale per i 2005 che sono importanti uguali”.
Sul suo futuro e sul prossimo campionato di Serie C il tecnico prende tempo: “Fino ad ora non ci ho pensato e forse inizierò prossimi giorni. Adesso però vogliamo onorare il campionato fino in fondo perché non sarebbe giusto verso i nostri avversari. Tra l’altro abbiamo un calendario brutto perché affrontiamo tutte squadre che lottano per non retrocedere. Il torneo Scudetto sarebbe la ciliegina però adesso pensiamo a finire bene il campionato”
Sempre sul torneo tra le vincitrici dei vari gironi di Serie D Indiani aggiunge: “È un torneo strano, quando vinsi a Massa 20 anni fa una squadra marchigiana (Morro D’Oro ndr) venne addirittura dicendo di voler uscire. Ultimamente meno, anche con l’Arezzo sono state partite tutte vere; è sicuramente un impegno da onorare e in cui fare il massimo, ma non c’è la stessa tensione che c’è in campionato”.
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