Livorno – Tanto è stato fatto, è vero, ma tanto altro c’è ancora da fare. I giocatori sono arrivati, ora c’è da farne una squadra. E non è come dirlo perché fare una squadra significa lavorare sulle menti e sulle anime prima che sulle gambe e sul fiato. Il potenziale c’è, lo si è visto. Ora, ma siamo già parecchio in ritardo, va trasformato in un qualcosa di solido e affidabile su cui poter contare anche negli ultimi minuti, o nel recupero, quei frangenti che continuano a risultare fatali troppo spesso. Per aiutare quella fortuna che ad oggi ci ha sempre voltato le spalle, ci vuole una mentalità che non prevede cali di tensione o sviste di nessun genere. Il gioco c’è, ma non basta. Per portare a casa i risultati, serve ben altro. Come se ne esce? Secondo il mister, solo con il lavoro.
Dopo la Salernitana, Breda è amareggiato all’inverosimile. Strano sarebbe stato il contrario viste come sono andate le cose. “La partita l’abbiamo fatta noi eppure torniamo a casa con zero punti. Per me già un pareggio stava stretto”. E pensare che quel pareggio immeritato è sfumato allo scadere del tempo. Sulle disattenzioni che ci hanno penalizzato oltremodo anche oggi: “Purtroppo i gol presi non è sempre colpa della difesa perché vuol dire che davanti non stiamo facendo quanto si dovrebbe. Ci siamo abbassati troppo, ma a volte è normale che succeda”. È convinto del lavoro svolto: “Nel nostro percorso di crescita stiamo facendo cose buone”.
Raičević è tornato a segnare dopo 5 mesi. “Purtroppo anche oggi abbiamo preso gol a tempo scaduto sia nel primo che nel secondo tempo e su questo dovremo lavorare: speriamo di iniziare a segnare anche noi oltre il novantesimo, magari già dalla prossima partita”.
Boben parla della dea bendata. “Nelle ultime tre partite abbiamo giocato bene, ma ci è mancata un po’ di fortuna”. Anche lui è convinto che la strada intrapresa è quella giusta. “Siamo sulla buona strada”.
Ma dalla classifica non sembrerebbe.
Livorno – Salernitana: 2 – 3
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
Altre notizie - Calcio
Altre notizie
- 16:33 Triplo. Migliore prestazione mondiale dell'anno per Diaz, livornese di Cuba
- 16:22 Laudicino su Facebook: "Ho chiesto qualche giorno di riflessione"
- 23:02 Ex amaranto. Botrini lascia il Teramo e si lega al Renate fino al 2028
- 22:48 Laudicino lascia il Livorno e va a gestire il marketing del Grosseto
- 21:41 Per la panchina del Livorno crescono le quotazioni di Miramari, ex Forlì
- 17:59 Pielle, ora è ufficiale Tassinari, ha firmato un biennale
- 23:37 Il 1° luglio la seconda puntata di Amaranta d'Estate
- 15:17 Il piazzale davanti allo stadio d'Ardenza è largo Igor Protti, approvata la delibera
- 22:08 Mercato. Ultime ore in amaranto per Panaioli, lo attende il Piacenza
- 16:22 Lega Pro, un tetto di spesa per la stabilità economica dei club di Serie C
- 23:11 Remo. Borgo Cappuccini vince il Palio del centenario
- 19:15 Ex amaranto. Regoli saluta il Grosseto di Indiani e torna al San Donato
- 22:08 Mercato. Panattoni non rinnova con il Livorno e approda alla Nissa
- 16:17 Ex amaranto. Rossetti lascia il Prato e si accorda con il Siena
- 11:50 Coppitelli davanti a tutti, sarà lui il prossimo tecnico del Livorno
- 22:41 Addio a Protti. La piazza intitolata a Igor insisterà su una parte di piazzale Montello
- 17:14 Ronaldinho firma con il Ravenna, tornerà al Picchi da avversario
- 17:06 Remo. Sabato 27 giugno la centesima edizione del Palio Marinaro
- 19:09 Mercoledì 24 la prima puntata di Amaranta d'Estate dedicata a Igor Protti
- 16:24 Addio a Protti. Bari, la Curva Nord del San Nicola sarà intitolata a Igor
- 19:39 Malagò è il nuovo presidente della Figc, l'ha spuntata su Abete
- 10:03 Una strada per Igor Protti
- 23:39 Esclusiva. Esciua: “Protti fenomeno unico, nel cuore della gente come Maradona e Riva”
- 21:02 Addio a Protti. Il saluto della sua Rimini, più di mille allo stadio Neri
- 19:49 Tisci, Pascali o la conferma di Venturato per la panchina del Livorno
