Falaj al Qabail (Oman). Nel primo turno infrasettimanale della stagione, il Livorno getta al vento caldo del Sud l’occasione della seconda vittoria consecutiva. Al San Vito - Gigi Marulla di Cosenza, la squadra ha dominato in lungo e in largo creando un numero di occasioni da gol che stanno sulle dita di due mani. E la metà di queste, dopo essere passati in vantaggio con la possibilità di raddoppiare e chiudere definitivamente i conti. Ai ragazzi, non c’è niente da rimproverare. E nemmeno al mister, per il passaggio al 5-4-1 allo scopo di far sbilanciare gli uomini di Braglia e assestare il colpo finale. Ci si può consolare con il fatto che prendere un gol con un tiro all’incrocio a squadra schierata non è cosa che succede tutte le domeniche, specialmente al 94°. La regola del gol sbagliato - gol subito vale oggi più che mai, nella serata di una partita da incorniciare. Il rammarico c’è, ed è più che giustificato. I 3 punti sarebbero stati più che meritati. È sotto gli occhi di tutti, anche degli avversari. Ma soprattutto dei ragazzi e del mister.
Breda è di quelli a cui piace più far punti che belle partite, specialmente quando la classifica grida vendetta. “L’unico nostro errore è stato quello di non fare il secondo gol. C’è il grande rammarico di non averla chiusa ma anche la consapevolezza di aver fatto tutto quel che c’era da fare”. A chi chiede se il sentimento prevalente sia la rabbia per i punti non portati a casa o la soddisfazione per la bella partita disputata, risponde in modo da non lasciare adito a fraintendimenti.
Cosenza – Livorno 1 : 1
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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