Livorno – Il vero quarto tempo di Livorno Venezia si celebra il giorno dopo la partita, quando il numero uno della società si rende protagonista di un’iniziativa senza precedenti. All’indomani dell’ennesima indegna sconfitta interna del campionato, il presidente Spinelli fa il foglio di via a 10 giocatori in scadenza di contratto che nella stessa giornata fanno la valigia per altri lidi. La motivazione esplicita è quella della loro inutilità in questa ultima fase del campionato in cui tutto è ormai compromesso. Un motivo plausibile per il bilancio societario: una costo superfluo pagarli fino all’ultima partita.
Tra le righe, si legge un motivo più profondo, sia dal punto di vista professionale che da quello umano: questi 10 cartellini in rosa non hanno onorato la maglia con l’impegno e la dignità richiesta. A torto o ragione, Spinelli fa piazza pulita e, se la procura federale considera legittimo il trattamento riservato a questi atleti, il Livorno 2.0 ricomincia e termina la stagione in corso con i giocatori di proprietà. Per completare la lista da consegnare all’arbitro per le prossime partite, mister Filippini, al momento non ancora silurato, attingerà alla cantera.
È un’estrema ratio sconvolgente e paradossale che ha scosso la tifoseria e la città nella stessa maniera. Un fulmine sì, ma non a ciel sereno perché sul Livorno di quest’anno, pandemia a parte, il cielo è sempre stato nuvoloso se non addirittura plumbeo. Al netto di eventuali ripensamenti e passi indietro, i modi e i tempi della risoluzione sono comunque discutibili. Le motivazioni, invece, sono sotto gli occhi di tutti perché vengono direttamente dal campo, ancor prima che dalla classifica.
E se fosse la volta buona?
Livorno – Venezia: 0 – 2
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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