Livorno – Alla settima giornata arriva la bestia nera e, come da tradizione, ci strapazza con una remuntada che entrerà a pieno diritto nella storia del nostro calcio. Ma se fosse solo il Chievo Verona ad essere la nostra bestia nera, non sarebbe un grosso problema. La bestia nera si incontra solo due volte l’anno e, al massimo, gli si lasciano 6 punti. Il problema è che la bestia nera del Livorno di quest’anno è il Livorno stesso. Anche oggi, dopo un primo tempo da incorniciare e un doppio vantaggio che aveva tutto il sapore di riscatto, una débâcle memorabile, di quelle che fanno mettere le mani nei capelli. Nel secondo tempo il Chievo riduce le distanze prima, pareggia poi, e in zona Cesarini vince una partita che intorno alle ore 16 ci sentivamo già nostra. E allora nervosismi, reazioni incomprensibili, gesti inconsulti e rabbia incontrollabile. Prima della sala stampa, il vertice con lo zoccolo duro della tifoseria al cui cospetto recitare un mea culpa più che doveroso per una classifica da depressione.
Il mister è costretto ad arrendersi all’evidenza e accetta le rimostranze dei tifosi. Non gradisce le accuse sul carattere ma ammette una situazione mentale in cui manca concentrazione e determinazione. “Più che mancanza di attributi però credo che siamo stati carenti di attenzione. Abbiamo commesso errori evitabili e occorre darsi una svegliata”. Anche se sente la sua panchina traballare va avanti per la sua strada. “Dobbiamo pensare a lavorare sodo perché è solo con il lavoro che si ottengono risultati”. Su questo non ci piove.
Nelle parole di Marras, un’espressione colorita ma quanto mai azzeccata per descrivere l’impatto e le conseguenze di questo risultato. “È una brutta botta, nel primo tempo abbiamo fatto benissimo contro una signora squadra e perdere così fa male”. Fa molto male.
Il giovane Del Prato, si rammarica per un problema che sembra non avere soluzione. “Quando si va in vantaggio si deve essere bravi a tenere duro, purtroppo a noi capita spesso di venire rimontati: significa che c’è qualcosa che non va”. La soluzione, però, va trovata.
Livorno – Chievo Verona: 3 – 4
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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