Livorno – In un Picchi volutamente disertato dallo zoccolo duro della tifoseria, il nuovo Livorno rimedia l’11esima sconfitta della stagione e si ritrova sempre più solo in fondo alla classifica. La big del campionato ha legittimato i 23 punti di differenza in classifica, oggi 26, con una prestazione che ha messo l’animo in pace anche ai pochi coraggiosi che si sono scomodati per venire allo stadio. Gli uomini di Pippo Inzaghi hanno asfaltato il Livorno con un gol per tempo, così come era lecito immaginarsi da una squadra infarcita di ex Serie A dal cv tanto eloquente quanto minaccioso. Nel nuovo Livorno, a parte il nome del mister, non si è visto niente di nuovo, ma questo era in preventivo, specialmente al cospetto di una compagine proiettata verso altri lidi.
Il nuovo mister, come noi, si aspettava qualcosa di diverso dalla gara di oggi. Tramezzani crede che questa squadra possa fare di più e lo dice apertamente in sala stampa. Noi gli crediamo anche perché, di peggio, è difficile immaginare. Nonostante la squadra, come sempre, ce l’abbia messa tutta.
Se ne fa portavoce capitan Luci. Il piombinese è consapevole della poca aggressività della squadra, ma in cuor suo guarda lontano. “Io credo nella salvezza, come il resto della squadra: ora dobbiamo cercare di fare punti in ogni partita”. Senza mezzi termini, giustifica la presa di posizione della Nord. “Capisco che in questo momento è dura anche per loro”.
Gasbarro è uno dei tanti che ha dovuto abbandonare per problemi muscolari. “Da ora in poi, ogni partita sarà una finale”.
Nelle parole di Andrea, una sacrosanta verità. Perché questo succeda, c’è bisogno di tutti. Di chi c’era, di chi no c’era e di avrebbe dovuto esserci. Chi scrive si prende la responsabilità, in nome e per conto dei sopracitati, di dire, ora più che mai, “Forza Livorno!”.
Livorno – Benevento: 0 – 2
Autore: Emilio Guardavilla / Twitter: @amarantanews
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