Livorno – Il campionato primavera si gioca a porte chiuse ed in un clima surreale il Livorno ottiene il pareggio contro un Cosenza battagliero che si era portato sul doppio vantaggio. Il Cosenza ha un miglior approccio alla partita, con un atteggiamento aggressivo che mette in difficoltà la formazione di mister Cannarsa. Così, dopo una parata in 2 tempi del numero 1 amaranto su tiro da fuori area di De Angelis, al 9’ il Cosenza passa in vantaggio su una ripartenza nella quale La Vardera punta la difesa livornese fino alla tre quarti per poi scaricare sulla sinistra a Sueva il quale entra in area e calcia in diagonale superando l’estremo difensore amaranto. Il Livorno fatica a riorganizzarsi, così gli ospiti sfiorano il doppio vantaggio in due circostanze. Al 18’ con Oi che su assist di Sueva calcia centralmente da buona posizione, facilitando l’intervento di Neri che respinge. Al 29’ con un colpo di testa di De Angelis, sugli sviluppi da calcio d’angolo, che sfiora il palo. Il Livorno viene fuori dopo la mezz’ora andando alla conclusione in varie circostanze, trovando però l’opposizione del portiere ospite. Al 30’ Haoudi dalla distanza, Ndiaye devia in angolo; al 38’ Pallecchi dal limite dell’area, ancora Ndiaye si salva in corner; al 42’ ancora Pallecchi al volo su cross di Bellandi, ma il numero 1 del Cosenza blocca; al 44’ di nuovo Pallecchi su azione personale, ma trova ancora pronto Ndiaye che respinge. Sul duplice fischio finale, si accendono gli animi in campo, con qualche spintone di troppo ed a subire le conseguenze è La Vardera che rimedia il cartellino rosso, lasciando il Cosenza in 10. Nel secondo tempo il Livorno alza notevolmente il proprio baricentro, ma inaspettatamente al 51’ il Cosenza raddoppia. Dopo un’azione confusa in area livornese, la palla giunge al limite sui piedi di Annone che calcia di potenza, trovando l’angolo alto dove Neri non può arrivare. Gli amaranto non si arrendono ed al 57’ Pallecchi accorcia le distanze con un gran tiro dal vertice destro che mette fuori causa il numero 1 ospite. La partita si fa sempre più avvincente, anche perche il Cosenza, seppur giocando molto chiusa, non rinuncia a riproporsi in contropiede, come succede al 63’ con un’azione personale di Oi, il quale giunge in area e tira in diagonale sfiorando il palo. Scampato il pericolo, il Livorno si riversa in attacco alla ricerca del pareggio, trovando però difficoltà a superare la difesa ospite ben organizzata. Ci riesce però al 72’ Bellandi che non trovando nessun compagno libero, con gran carattere riesce a penetrare in area palla al piede costringendo un difensore al placcaggio con relativo fischio arbitrale per l’assegnazione del conseguente calcio di rigore. Si appresta della battuta Pallecchi che spiazza Ndiaye e fissa il risultato sul 2-2. Sul finale le due squadre non si risparmiano. All’80’ Caia di testa manda sopra la traversa; all’86’ Florenzi per il Cosenza tira alto su calcio di punizione; al 90’ un doppio colpo di testa di Haoudi e Pecchia, su cross di Bani, non creano l’effetto desiderato. Nonostante i 5 minuti di recupero decretati dall’arbitro Emmanuele, la partita termina con il risultato di 2 – 2.
LIVORNO: Neri, Bani, Fremura, Pulina (45’ Irace, 66’ Murati), Salvadori, Coppola, Pecchia, Bellandi, Cremonini (59’ Caia), Haoudi, Pallecchi. A disp.: Morandi, Cesaretti, Lattanzi, Campo, Piccione, De Queiroz, Nunziatini, Petri. All.: Cannarsa.
COSENZA: Ndiaye, De Angelis, La Vardera, Munno (70’ Gaudio), Aceto, Ficara (81’ Folino), Oi (70’ La Vardera), Annone (81’ Prestianni), Nicolau (46’ Parkilov), Sueva, Florenzi. A disp.: Rugna, Piscopo, Maresca, Bayslach, Azzaro, Cifarelli, Kirilov. All.: Ferraro.
ARBITRO: Emmanuele Marco sez. Pisa
NOTE: 45’ espulso La Vardera
RETI: 9’ Sueva, 51’ Annone, 57’ e 73’ su rig Pallecchi
Autore: Stefano Borghini / Twitter: @amarantanews
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