Livorno – Nell'ormai tradizionale Boxing Day del campionato cadetto il Livorno, ultimo in classifica, cerca disperatamente punti per rilanciare, oltre alla classifica, un morale ormai sotto i tacchi. Per farlo però sarà necessario battere il Pescara, squadra costruita per un campionato di vertice che tuttavia non sta attraversando un gran periodo.

Gli amaranto, che vivono un momento difficilissimo anche dal punto di vista ambientale, con la tifoseria in totale rotta con squadra e, soprattutto, società dovranno dare risposte dal punto di vista del carattere e della personalità come sottolineato in fase di presentazione da mister Tramezzani. Questa squadra, al netto di alcune carenze strutturali (leggi: qualcuno che la butti dentro), non è inferiore al resto della compagnia. Non almeno con il divario che la classifica sembra sentenziare. Il cambio di passo, prima che nelle gambe, deve essere nella testa. E nel cuore.

Per quanto riguarda la formazione l'emergenza di Crotone dovrebbe, purtroppo, continuare a tenere banco. Nessuno degli infortunati recupererà se si esclude Del Parto che dopo il parziale turno di riposo è pronto per riprendersi la sua maglia da titolare. Nel Pescara mister Zauri dovrebbe optare per il 4321 con Machin e Galano alle spalle dell'esperto Maniero.

Quella di Santo Stefano sarà l'ultima gara interna del 2019 per gli amaranto. Purtroppo, a causa della contestazione e del giorno festivo è abbastanza difficile ipotizzare il pubblico delle grande occasioni. Luci e compagni devono congedarsi dall'Ardenza con una prestazione in grado di riportare, nel 2020 imminente, il popolo amaranto sui gradoni del "Picchi". I tifosi, traditi ma pur sempre innamorati, non aspettano altro.

Sezione: Calcio / Data: Mar 24 dicembre 2019 alle 22:32
Autore: Luca Aprea / Twitter: @cafeponci
vedi letture