Verona – Incredibile ma vero. Nella stagione più disgraziata il Livorno riesce a sfatare uno dei tabù storici della sua storia recente: il Chievo. In un “Bentegodi” deserto a causa dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus gli amaranto conquistano la prima vittoria esterna stagionale e tornano ad assaporare il dolce sapore dei tre punti a distanza di quasi 4 mesi (ultima gioia il 2 novembre con la Juve Stabia).
Il Livorno, privo degli squalificati Agazzi e Rocca e degli infortunati Silvestre, Braken e Brignola, si presenta con il 343: Marras torna nel suo ruolo di esterno offensivo mentre al centro dell'attacco prima volta da titolare per l'italo-argentino Franco Ferrari. A completare il tridente Marsura. L'emergenza a centrocampo costringe Breda a lanciare il nigeriano Awua e scommettiamo che dopo la prestazione di oggi toglierlo sarà tremendamente difficile. Nel Chievo Djordjevic e Meggiorini formano il tandem d'attacco con Giaccherini pronto a inserirsi alle loro spalle.
L'avvio, complici le porte chiuse, è tutt'altro che avvincente. I gialloblu provano a fare la partita ma Bogdan, Di Gennaro e Bogdan sono bravi a non concedere pressoché nulla. La prima palla gol capita su piedi di Meggiorini alla mezzora ma la sua girata trova Plizzari pronto. Sornioni gli amaranto, dopo una gara di controllo, piazzano due morsi nel finale di tempo: al 40' Ferrari è abile a raccogliere un bello spunto di Marsura e lesto a girare a rete ma Semper è semplicemente prodigioso nell'allungarsi e deviare in corner. Pochi minuti dopo è Awua con un'irresistibile azione personale a sfiorare il gol, palla a lato di un niente.
In avvio di ripresa la sliding doors che decide la partita. È il minuto 57 quando Djordjevic con una deviazione volante costringe Plizzari alla seconda paratona della serata e come spesso accade: gol sbagliato, gol subìto...il capovolgimento di fronte del Livorno sull'asse Ferrari-Marras-Ferrari è letale e gli amaranto si trovano in vantaggio. Il gol non scuote il Chievo e Marras in contropiede per poco non segna il raddoppio. La girandola dei cambi vede Breda inserire Murilo, Trovato e Simovic (esordio per gli ultimi due). Marcolini risponde levando uno spento Giaccherini per Morsay. Ma stavolta non c'è nessun errore o episodio a punire il Livorno. Il Chievo chiude Luci e compagni nella propria trequarti ma non impensierisce mai Plizzari e, anzi, è Awua a non concretizzare il contropiede del 2-0.
Finisce così con il successo del Livorno, una vittoria che ovviamente lascia gli amarato sempre ultimi in classifica ma la distanza dal Trapani adesso è di soli 4 punti. La speranza non si riaccende ma il sussulto di dignità che si chiedeva c'è stato. E adesso, aspettando il derby, il Frosinone fa meno paura.
CHIEVO-LIVORNO 0-1
Chievo (4-3-1-2): Semper; Frey, Leverbe, Cesar, Renzetti; Segre, Obi (61' Vignato), Garritano (4' Esposito); Giaccherini (77' Morsay), Djordjevic, Meggiorini. Panchina Pavoni, Nardi, Cotali, Vaisanen, Karamoko, Rigione, Grubac, Zuelli, Dickmann. Allenatore Marcolini
Livorno (3-4-3): Plizzari; Boben, Di Gennaro, Bogdan; Del Prato, Luci, Awua, Porcino; Marras (71' Trovato), Ferrari (77' Simovic), Marsura (66' Murilo). Panchina Zima, Ricci, Marie-Sainte, Morelli, Morganella, Seck, Rizzo, Viviani, Mazzeo. Allenatore Breda
Arbitro: Amabile di Vicenza
Marcatore Ferrari (L) 7' st
Note: angoli 7-3, ammoniti Ferrari, Awua, Marras, Meggiorini, Luci, recupero 2' e 4'
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