Piombino – Festa grande al Magona, non solo per gli amici della Colligiana, con cui sono personalmente gemellato dai tempi in cui giocavano al vecchio comunale, glorioso campo che profumava di passato, in mezzo alla case, con i panni tesi tra una finestra e l’altra, che dovevi fare attenzione a non spaccare i vetri col pallone; prima trasferta della mia vita, col torpedone dei tifosi, avevo solo 15 anni e seguivo il mio Piombino.
Prima della gara incontro Fabrizio Chelotti, terzino degli anni Settanta che di gare contro la Colligiana ne ha giocate tante, scambiamo qualche parola su quanto sia triste l’attuale momento nerazzurro, ma conveniamo che i ragazzi vadano incoraggiati in attesa di tempi migliori. E poi oggi al Magona è giorno di festa, non solo per gli ospiti, vittoriosi per tre a zero, salvi dopo una girone di ritorno trionfale.
Festa dello sport e della solidarietà con uno stadio pieno zeppo di bandiere biancorosse, di pochi ma inossidabili ultras nerazzurri, uniti con gli ospiti in un sol canto e nel reciproco rispetto, soprattutto insieme a trenta bambini ucraini con le famiglie in fuga dalla guerra, pronti a gridare Forza Piombino e intonare l’inno della patria. Uno spettacolo toccante la consegna delle uova di Pasqua prima della gara da parte del Conad di Cavicchi, la merenda al campo, la solidarietà a base di vestiti e medicinali, giocattoli e magliette gialloblu (secondo colore del Piombino e primo della nazione ucraina).
Alla fine conta poco aver perso di brutto, non serve dire che (tanto per cambiare) l’arbitro ci ha messo lo zampino assegnando un rigore inesistente, negandone uno sacrosanto ai nerazzurri e convalidando un gol in fuori gioco. Il risultato è bugiardo ma la solidarietà è vera, finisce che mi commuovo a veder giocare bambini che fino a ieri subivano la triste realtà della guerra e cosa vuoi che sia un calcio di rigore di fronte a tanta spensieratezza dopo un dramma vissuto sulla pelle. Sotto il cielo limpido del Magona, sgombro da fumi di vecchie ciminiere, filtrano raggi di sole solidali, passa l’amore per un popolo in fuga, per ragazzi e ragazze che hanno trovato un luogo accogliente nel vecchio Hotel Falesia, proprio accanto al porto, dove salpano navi e mostrano speranze, oggi venuti a popolare i gradoni bassi e larghi del Magona. Forse tra quei bambini con le maglie gialle e blu stanno crescendo piccoli campioni pronti a vestire la maglia nerazzurra e a rinverdire le passate glorie, così come sul campo oggi hanno giocato tanti under 18 vogliosi di mostrare quanto siano capaci di confrontarsi con calciatori esperti. Un giorno di festa al Magona, un giorno da ricordare, nonostante la sconfitta, nonostante i rigori. Adesso non resta che finire. Domenica prossima Piombino e Ponsacco si affrontano per chiudere un’infelice stagione di Eccellenza, pronte a ripartire entrambe dal campionato di Promozione.
Piombino – Colligiana 0 a 3 (0 a 1)
Piombino: Petruccelli, Orarah, De Gregorio, Curcio, Molia (1’ st Brizi), Ferrari (21’ st Talocchini), Catalano, Barchi, Carnevali (24’ st Geri), Turini (21’ st Politi), Barozzi (8’ st Francavilla). A disp. Assenza, Marini, Diouf, Mormina. All. Di Tonno.
Colligiana: Chiarugi, Logi (9’ st Piochi), Ciardini, Pietrobattista, Bianchi, Tognarelli, Sitzia, Cito, Liberto (9’ st Clamassi), Soumah, Milanesi (26’ st Cianciolo). A disp. Petrucci, Torricelli, Bartalini, Focardi Olmi, Cirasella, Valci. All. Deri.
Arbitro: Neto di Pisa.
Reti: 20’ pt Liberto, 32’ pt Soumah (rig.), 46’ st Calamassi.
Note: ammonito 16’ st Tognarelli.
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