Livorno - La vittoria di Crotone, in sé, potrebbe non significare nulla, anche se la conquista dei tre punti in terra di Calabria è arrivata grazie ad una prova tutto cuore e determinazione che fa ben sperare. Ma la società, in questa finestra estiva del calciomercato, ha guardato più che altro ai bilanci ed inoltre esiste un progetto triennale per il ritorno in Serie A, quindi verrebbe da dire, a priori, che quello iniziato stasera è solo il secondo step del percorso triennale progettato dal presidente Spinelli. Ma tant'è. In ogni caso il Livorno, anche se non può essere collocato fra le favorite del campionato di Serie B, o almeno non ancora, è comunque una squadra con l'anima. E potrebbe essere in grado di far riaccendere i cuori ed i fuochi della tifoseria. Erano anni che la squadra amaranto non aveva uno spogliatoio così ricco di giocatori nati a Livorno e dintorni. I nomi soni quelli di Bardi, Dell'Agnello, Mazzoni, Luci e Bigazzi. Era dai tempi dei fratelli Lucarelli e di Balleri che non si verificava una simile situazione di spogliatoio. E questo, alla lunga, potrebbe essere più che positivo, anzi potrebbe risultare l'elemento in più di questa squadra. Una squadra che, detto per inciso, fin dalle gare precampionato ha fatto vedere di avere cuore e voglia di lottare. A Crotone il successo è arrivato grazie a un Bardi superlativo in porta, a un Dionisi micidiale in attacco, ma soprattutto a un Novellino in panchina che, con le sue continue modifiche, è riuscito a scombinare i piani degli avversari. Complimenti alla squadra e al suo tecnico, dunque. Il cuore che dimostra di avere potrebbe risultare vincente. Questa formazione potrebbe far innamorare la tifoseria. Il cuore l'anima, oltre a risultare decisivo durante il campionato, potrebbero far riavvicinare la piazza alla squadra amaranto.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 27 agosto 2011 alle 21:44
Autore: Marco Ceccarini
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